10 (imbarazzanti) domande al Governatore

10 (imbarazzanti) domande al GovernatoreRiteniamo che gli eventi che hanno caratterizzato i 18 mesi del suo Governo, siano stati di una gravità tale che meritano una riflessione approfondita. Una riflessione, alla quale, quotidianamente, siamo costretti noi gente della strada, assillati da mille inefficienze e problemi, noi siamo quella parte di società, la gran maggioranza, messa alla porta dalla politica, politica “nciucista” e presuntuosa, che si è anche dimostrata fallace e purtroppo anche immorale in molti dei suoi comportamenti.Visto che si avvia una nuova fase della sua esperienza amministrativa, abbiamo l’esigenza di porle alcune domande. Volutamente tralasciamo le questioni della politica e dell’etica amministrativa, questioni aperte sulle quali abbiamo ormai un preciso quadro e che vede anche la Magistratura, all’opera per fare chiarezza. Riteniamo, in ogni caso, che la terza fase, dopo il fallimento totale delle prime due, debba segnare, davvero, quella discontinuità dal lei, Governatore tanto annunciata ma mai resa operativa sul piano della sostanza. Le nostre, fino ad ora, inascoltate istanze si riassumono, in poche questioni che riteniamo alla base del fallimento delle due esperienze appena concluse, e che siamo convinti siano strategicamente determinanti per un ultimo tentativo di inversione di tendenza, di qualunque Governo che voglia davvero tentare la ricostruzione morale ed economico&#45sociale del territorio amministrato:Governatore, a tutti i calabresi che l’hanno fortemente sostenuta, voglia pubblicamente dare delle chiare risposte:1&#45 Quanti e quali dirigenti regionali sono stati davvero sostituiti (e non ruotati) dopo la disastrosa gestione del centrodestra di Chiaravalloti? Ci risparmi ovviamente i 100 nuovi assunti, dell’ultimo concorso, ben noti a tutti.2&#45 Quanti e quali sono i dirigenti regionali tuttora in servizio o con incarichi post&#45pensione (usciti con bonus milionari e poi rientrati) Quanti e quali sono, invece coloro che nel passato hanno subito condanne o indagati per reati contro la pubblica amministrazione ancora nel pieno esercizio delle loro funzioni?3&#45 Quali sono i loro reali stipendi compresi di premialità (talvolta, vergognosamente, anche anticipate) e quanti e chi sono coloro che hanno cumulato o ancora cumulano incarichi (alcuni fino a cinque contemporaneamente)?4&#45 Quanto costa alla collettività la polizza assicurativa, che copre costoro per i rischi amministrativi che corrono, per i quali sono lautamente retribuiti, ed il patrocinio legale a carico, questo pure della collettività, per gli atti (leggi errori) compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni?5&#45 A quanto ammontano i danni da questi causati per inadeguatezza professionale, anche in termini di non utilizzo di fondi comunitari?6&#45 Quanti e quali sono stati i consiglieri Regionali che sono stati coinvolti in parentopoli?7&#45 Quanti sono tuttora i familiari di dirigenti, giornalisti, magistrati e politici, sul libro paga della Regione? E a quanto ammonta il loro costo?8&#45 Quanto costano le consulenze in essere, e cosa hanno prodotto in termini produttivi?9&#45 Quanto costa l’utilizzo di personale interinale distaccato presso gli uffici regionali? con quale criterio è selezionato e che attività svolge, visto l’alto numero di dipendenti regionali?10&#45 Può quantizzare le risorse messe a bando, nell’ambito dell’intera agenda 2000, quasi 25.000 miliardi delle vecchie lire, quante di queste risorse sono state impiegate, per il sostegno allo sviluppo, per il lavoro, per l’ambiente, per l’agricoltura e per la formazione, per singola voce, se possibile?Ci creda, poniamo queste domande non per polemizzare in modo sterile, ma dalla ricerca di queste riposte lei stesso capirà il livello di stanchezza e di insofferenza raggiunto nei confronti di una classe politica dimostratasi mediocre, incapace di svoltare, di innovare ma anche di dare risposte concrete, e alcune volte anche solo risposte ad un intero popolo, al quale è stata tolta anche speranza di un futuro migliore, che crediamo ancora possibile. Abbia, per primo, il coraggio di rispondere e in seconda battuta, anche il coraggio di agire.Ufficio Stampa Calabrialibre Associazione che aderisce alla Rete per la Calabriawww.calabrialibre.itwww.perlacalabria.itinfo@calabrialibre.it