Il paradosso di Mileto

Il paradosso di Mileto

di Antonella Grippo

E così nel confort virtuale postmoderno della generazione 3.0, massimamente al passo con i tempi vertiginosi dell’impazienza di Internet, nidifica, ancestrale ed inestirpabile, il più carnale dei delitti : quello d’onore. A quindici anni, si ammazza un coetaneo per aver “azzardato” un like a beneficio della femmina che si presumeva propria.
Torna l’atavica, irresistita pulsione del dover procacciarsi il rispetto pubblico. E qui si fa strada-apparentemente- la più vistosa delle contraddizioni : certa adolescenza ha una mano, cosiddetta digitale, che sfiora il dorso della rete, per sentirsi “avanti”, oltre il futuro, e l’altra in ostaggio del grilletto della pistola del nonno, perché non si dubiti della sua ” conclamata maschietà”. Nel caso specifico, il background dell’assassino racconta tutto.
Residua, ad ogni modo, un dubbio : non è forse tribale la stessa prateria del Web?