A proposito dell’attentato all’assessore Ambrogio

Basta con la stucchevole liturgia della banale solidarietà.Oggi occorre apertamente esporsi schierandosi senza “se” e senza “ma” affianco di chi, qui a Cosenza, &#45 e sto parlando del Sindaco e del suo esecutivo &#45 ha avuto il coraggio di recidere una oscura e melmosa trama di sordidi privilegi. L’ignobile attentato all’assessore Franco Ambrogio è figlio di una politica, bastarda e disgraziata, che istiga un sottobosco delinquenziale, che con sinistra puntualità, distrugge prima l’autovettura dell’assessore Serra, oggi incendia quella dell’assessore Ambrogio poi commette atti di brutale vandalismo giusto per ritardare l’inaugurazione di significative opere pubbliche, quindi mantiene, attraverso subdole azioni di microcriminalità, l’intero centro storico in una morsa di paura e terrore.E,’ insomma, una geometrica strategia della tensione che ha dei mandanti e degli esecutori.Una strategia intimidatrice che vorrebbe tenere sotto scacco la città. Ma sia i mandanti, sia gli esecutori sappiano che nulla ci intimidisce. Non ci intimidiscono né le bombe né gli incendi. Il Sindaco e la sua Giunta insieme alla maggioranza che in Consiglio la sostiene non chineranno la testa. Anzi. Andremo avanti, indomiti lungo la strada intrapresa. Per affermare definitivamente la pratica dei diritti e delle regole. Dei diritti uguali per tutti. Delle regole valevoli indistintamente per tutti. Una pratica che si sta rivelando un micidiale veleno – ed è qui il movente degli attentati – per chi, per lunga lista d’anni, godendo di talune compromettenti protezioni, ha governato in un regime di monopolio padronale interi quartieri del centro storico. Quei quartieri che erano diventati “terra di nessuno” o, per meglio dire, erano “terra di qualcuno” e di nessun altro.Bene,, oggi quell’ambiguo e odioso regime di monopolio è stato spazzato via. Al suo posto impera la forza della legalità. La forza dello stato, la forza dell’istituzione municipale. Una forza che non sarà vinta da nessuna bomba.Oggi è ben chiaro da che parte sta l’amministrazione di Cosenza e la maggioranza che in Consiglio la sostiene. Ma è altrettanto ben chiaro da che parte stanno i professionisti dell’imbarbarimento!Antonio CiaccoCapogruppo Comunisti per l’Unione Comune di Cosenza