Al Nuovo Corso chiediamo coerenza

Al nuovo corso della Giunta Loiero chiediamo coerenzaAll´insediamento della Giunta Loiero, auspicavamo la rivoluzione degli uffici regionali e dei metodi di governo. Ma abbiamo dovuto aspettare due anni per avere i primi segnali di cambiamento e di riorganizzazione. Nel frattempo ci si deve riconoscere che la forte pressione esercitata dal mondo associativo organizzato e dai sindacati ha sicuramente influenzato il nuovo corso della politica regionale. La strada che fu intrapresa dalla nuova amministrazione ricalcava fedelmente quella delle Giunte precedenti, nonostante un annunciato spoil system, solo annunciato, ma che non ha mai intaccato i sistemi di potere costituiti in seno agli uffici regionali. Non senza soddisfazione dobbiamo rilevare che l´alitare sul collo della politica qualche volta paga, così è stato per il comma che irresponsabilmente rendeva di fatto il Bur Calabria strumento opaco, così è stato per alcuni comportamenti eticamente scorretti messi in atto dai consiglieri regionali, leggi parentopoli, e poi tutte le vicende giudiziarie che spesso sono state ispirate da una società civile stanca di assistere al decadimento morale ed al depauperamento economico della propria terra. Ma quello stesso mondo fatto da gente della strada, che si è spesso espressa con durezza su molti atti amministrativi e di governo oggi plaude al nuovo corso. Nuovo corso, per ora, solo annunciato ma che va nella direzione delle riforme e della razionalizzazione degli enti facenti capo alla regione, a partire dalle ASL. Sappiamo che molti di queste riforme saranno dolorose ma riteniamo che, se pur in notevole ritardo, siano necessarie ed improcrastinabili per la modernizzazione della nostra Regione. I metodi, pur non condivisibili, possono essere stati necessari ed utili se ora si va alle riforme in modo concertato. Come cittadini ci auspichiamo un sanità che punti alla qualità dell´assistenza, sapendo di dover rinunciare alla quantità. Un´offerta sanitaria qualificata giustifica ampiamente il sacrificio della riduzione delle ASL. Inutile avere l´ospedale sotto casa per poi morirci per un banale intervento o essere costretti ad emigrare in strutture sanitarie di altre Regioni. Ma le riforme non solo vanno concertate per essere “calate” sul territorio, ma vanno realizzate da gente competente e disinteressata, e non da coloro che fino ad oggi sono stati gli autori dello sfascio della macchina amministrativa. Non è ipotesi praticabile che i vertici degli uffici regionali, per lo più inquisiti quando non già condannati possano traghettare verso l’efficienza e la legalità l’apparato burocratico regionale che deve poi gestire il cambiamento. Se la rivoluzione, l’attuale governo regionale vuole fare, la faccia tutta e fino in fondo, iniziando a smantellare gli apparati, che hanno dimostrato solo di curare interessi personali, peraltro in modo maldestro, finendo impigliati spesso anche nelle maglie della giustizia. Crediamo che una bonifica degli uffici e dei dirigenti regionali vada fatta, mandando a casa chi ha raggiunto l’età pensionabile, senza proroghe pagatissime, o bonus di sorta, mandare a casa soprattutto coloro che pur avendo subito condanne penali, continuano di fatto a maneggiare pubbliche risorse, ridimensionare i guru della gestione, coloro che rivestono più di un incarico, alcune volte in conflitto d’interessi, riportare soprattutto la legalità nell’organigramma regionale, riconoscendo ai vincitori di concorso le giuste mansioni, come legittimi titolari degli uffici. Chiediamo inoltre un serio taglio ai costi della politica regionale, a partire da auto blu, autisti, uffici decentrati, collaboratori dei consiglieri, i quali sono senz’altro in grado di essere retribuiti dai loro datori di lavoro, questo ulteriore passaggio è un passaggio obbligato per dare credibilità all’azione intrapresa, un atto coerente con il nuovo corso “rivoluzionario”.Giorgio Durante Presidente Calabrialibre