Ambiente e ´nciuci

ESPERIENZA, preparazione ememoria storica. Requisiti di untecnico che sull’emergenzaambientale in Calabria non hapoco da dire. Come non avvalersi,dunque, dell’operato di chi, comeGiovare Battista Papello, diesperienza nel cruciale settore neha maturato e non poco, restandoin pole-position giunta dopogiunta, colore poco dopo colorepolitico, resistendo a ben quattrodiverse composizioni di ognischieramento? Un amministratoreesperto come Agazio Loiero nonpoteva certo farsi sfuggirel’occasione. E così, eccolo l’exsubcommissario per l’emergenzaambientale ritornare a pienotitolo, in qualità di responsabileunico del Procedimento,nell’Ufficio del Commissarioemergenza ambiente. Che poi asuo carico sia tuttora in corsoun’inchiesta della Procura, pocoimporta. Casa vuoi che sia difronte ad una esperienzadecennale che pochi possonovantare. Ragion per cui, seduto alfianco del presidente, inoccasione del vertice promossovenerdì scorso con i presidentidelle cinque province calabresi,gli assessori all’Ambiente e aiLavori pubblici, il commissarioall’emergenza, rifiuti e acque e ilprefetto Domenico Bagnato,pronto a fornire il propriocontributo per avviare unasinergia forte su questioni comel’emergenza, rifiuti edepurazione. «In questa materia,siamo sotto la lented’ingrandimento anche perché lanostra regione ha la titolarità nelcoordinamento ambientalenazionale», ha affermato Loiero,mostrandosi poi fortedell’esperienza che Papello èpronto a rimettere in camponell’interesse della collettività.Un contributo che – c’é dagiurarci – porterebbe ancor piùbeneficio se fornito ai magistratiimpegnati a far fronte a ben altreemergenze nel settore, dalmomento che di cose viste esentite Papello potrebbe avernetante da raccontare.Stefania Papaleo