ANALFABETI NELLE LISTE?

Chiariamo subito che non penso che nelle liste presentate a Cosenza e Rende ci siano analfabeti nel senso che sono certo che tutti sanno leggere e scrivere abbastanza bene; è indubbio però che moltissimi candidati non hanno la più vaga idea dell´ente che si candidano ad amministrare.Certo i più conoscono l´ambito territoriale del loro Comune,sanno più o meno di cosa si occupa,quali servizi gestisce ma qui si ferma il grado di consapevolezza; anche qualche candidato a sindaco penso non vada oltre. Eppure si candidano ad amministrare cioè a gestire o ad esercitare il controllo su chi gestirà i nostri soldi.Tutti sappiamo che i calabresi sono persone intelligenti e perciò possiamo andare a votare tranquilli il parente,il conoscente,l´;amico certi che apprenderà rapidamente il mestiere che sa non consistere nell´ alzare la mano alla bisogna e nemmeno nel discettare sui massimi sistemi ma nel gestire servizi ,in rapporto ai mezzi disponibili, in direzione del soddisfacimento dei bisogni di noi cittadini.La partecipazione è un valore in sè perciò non va scoraggiata, tuttavia è indubbio che questo sistema elettorale consente a famiglie coese e piccoli gruppi organizzati di eleggere un consigliere che ha spesso l´unico scopo di incassare l´indennità prevista o porsi alla ribalta cittadina a mio avviso occorre porvi qualche rimedio. Si potrebbe, ad esmpio, abolire l´indennità deliberata per i consiglieri comunali e destinare le somme previste a servizi da mettere a disposizione degli stessi consiglieri per consentire un più consapevole esercizio del loro mandato? qualche cosa certo va fatta anche per evitare a centinaia di cittadini di essere strumentalizzati e per porre un argine alla spudoratezza di partiti e personaggi vari.