Anche la Società civile Calabrese lascia Ingroia

La società civile calabrese, che in un primo tempo aveva sposato la Rivoluzione Civile di Ingroia, alla luce di ciò che è accaduto nelle opache stanze romane. Il dissenso è stato manifestato apertamente sui blog e sui social network e che può riassumersi in questo breve comunicato “Io non sto più con Ingroia, perchè piegandosi al dictat dei partiti e dei professionisti dell'antimafia che utilizzando l'ingiuria,  imbeccati dagli impresentabili DS calabresi, conquistano posti nelle sue liste, ha messo fuori una società civile che la rivoluzione in questa regione la fa da un decennio almeno. Da oggi le nostre strade si dividono e noi come sempre sconti non ne facciamo a nessuno, vi aspettiamo in Calabria per plaudire alle vostre scelte delle quali ve ne assumete ogni responsabilità”. Certo non è un buon inizio per la rivoluzione di Ingroia che perde pezzi già all'inizio dell'impresa, prima i professori, poi Borsellino, ora anche pezzi importanti della società civile calabrese, de Magistris inizia ad interrogarsi, corre così il rischio di trovarsi da solo, o magari insieme ai partiti della sinistra estrema a fare una rivoluzione già fallita.