Ancora su Toscani, Ruggero Pegna

In questi giorni qualcuno vorrebbe aprire un dibattito sulla cosiddetta campagna d’ immagine della Regione Calabria affidata ad Oliviero Toscani.Pensate che ci sia qualcosa da dibattere?Mi arriva una email ogni quarto d&acute&#59ora di qualcuno che mi invita a riflettere.Volevo risparmiarmi le meningi ma, vista l&acute&#59insistenza, riflettiamo… Sarà una cosa seria!No, mi dice un&acute&#59amica creativa (strano ma ne abbiamo anche qui), è una di quelle trovate che vanno prese così come sono. Un’ idea, una curiosità, un colpo mediatico.Niente di più, forse niente di serio, forse niente di niente!Ho visto qualche foto.Ho letto qualche slogan.Le foto mi sembrano belle.Toscani è certamente un buon fotografo, figlio del primo fotoreporter del Corriere della Sera.Uno di quelli, insomma, che non è stato mai ultimo, neanche quando ha cominciato.Forse, proprio a lui non può venire del tutto facile comprendere il significato del suo stesso slogan, preso in prestito dal linguaggio della fede: “Gli ultimi saranno i primi!”Nella realtà, però, senza attendere gli esiti della profetica campagna di Toscani, già ci stanno tanti giovani calabresi che primeggiano nel loro lavoro ma che, come probabilmente a lui non è mai accaduto, non hanno mai visto riconosciuti i loro meriti, la loro capacità e creatività, almeno a casa, nella loro terra.Giovani che qui non vengono coinvolti in nulla da chi è preposto a coinvolgerli, da chi dovrebbe creare opportunità di lavoro, valorizzarli in modo adeguato.Giovani che, spesso, diventano i primi altrove, tra sacrifici di ogni tipo…Possono delle fotografie, diciamo d’autore, accompagnate da slogan definiti “provocatori”, aiutare i giovani calabresi di talento e qualità a diventare davvero i primi, rimanendo nella loro terra?In una regione dove i record negativi sono spesso da guinness dei primati, la politica locale affida ad una campagna promo&#45pubblicitaria, come quelle che si fanno per vendere più automobili o detersivi, cioè a suon di slogan, il compito di trovare rimedi e soluzioni.Toscani, che è un creativo e, quindi, anche furbo per mestiere, ha fatto ricorso alla faccia di giovani teen ager.Gli stessi che aveva portato in giro per il mondo, già vestiti con semplicissimi maglioni colorati del signor Benetton, conquistandosi, innanzitutto lui, il suo miliardario e planetario successo.Sì, perché la faccia di una teen ager, nera o gialla che sia, reggina o africana, è una cosa così bella che fa già buona figura da sé, con un pullover colorato o semplicemente con una camicetta bianca.Sì, qualcuno ha avuto la conferma: anche a Reggio ci stanno belle facce da “United Colors of Benetton”!Spero che nessuno immaginasse i ragazzi calabresi con gli orzaioli, le rughe o rari difetti fisici.Però, bene ha fatto Toscani a ribadire il concetto.Vuoi vedere che tra ‘ndrangheta, inquisiti, spiagge sporche, strade impercorribili, l’usura delle banche e degli usurai, e chi più ne ha più ne metta, al Nord qualcuno avrà pensato che un ragazzo calabrese abbia subito un processo evolutivo da renderlo più simile ad una vanga che ad un ragazzo normale? Non si sa mai.Perché non chiarirlo, a scanso di equivoci?Non mi preoccupa sapere quanto queste foto possano aiutare questa regione a crescere. Piuttosto, mi incuriosisce capire se c’è davvero qualcuno che crede che il progresso di questa regione, quello che dovrebbe nella realtà portare i giovani calabresi ai massimi livelli di competitività nei vari settori, da ultimi (ahimè) a farli diventare i primi, possa dipendere da operazioni come questa.O, più semplicemente, se le tante ferite e cicatrici, che purtroppo ha l’ l’immagine buona della nostra terra e dei suoi giovani, possano essere risanate, colmando un gap storico rispetto ad altre aree del Paese, da pur ottimi pubblicitari!Un passo avanti lo abbiamo fatto. Da “e adesso ammazzateci tutti” a “gli ultimi saranno i primi” almeno è cresciuta la cifra… del creativo.Parlo del compenso! Dal nostro buon Aldo Pecora, creativo a costo zero, siamo passati nientepopodimenoche ad Oliviero Toscani.Ma, visto che si gioca sempre su slogan altamente positivi, un’ idea la offro anch’ io: “Un Consiglio Regionale di inquisiti? Sì, è quello calabrese!” Gratis! Non voglio niente…Ecco, ci avrà pensato Toscani ad una bella foto di tutto il nostro Consiglio Regionale con questo slogan?Probabilmente ci avrà pensato! Ma come non comprendere l’imbarazzo. Dopo mi pagheranno? Si sarà detto.E poi, come poterci aggiungere gli “ultimi saranno i primi”, senza pensare di prendersi anche lui un bel vaff… Ruggero Pegna