Appello a Mario Congiusta

Appello a Mario Congiusta, che continua la sua protesta, immolandosi, sull´altare della Giustizia mai avuta: Mario, la Calabria è in una fase di presa di coscienza, la società civile si organizza e da voce a un popolo sottomesso da generazioni, il limite di sopportazione è superato da tempo, il mondo nauseabondo della politica ha ormai toccato lo stomaco di tutti noi. Insieme chiederemo ad alta voce giustizia, e giustizia sarà fatta. In questo momento di grande confusione istituzionale, la tua voce ed il tuo ardore forse non raggiungono i giusti interlocutori, sordi ad ogni istanza della gente comune, protesa solo all’autoassolvimento ed a organizzarsi in branco contro tutto ciò che li individua come responsabili dello sfascio politico istituzionale e non solo. Dobbiamo per prima cosa stringerci intorno a quei Magistrati che lavorano incessantemente e coraggiosamente per sollevare il velo di protezione istituzionale, a discoperta di un mondo che vede il malaffare condividere spazi politico istituzionali, una politica che con la malavita convive e conclude affari, ricevendo in cambio voti e potere. Iniziamo a non sostenere quei politici che attaccano la magistratura, che sottoscrivono richieste di ispezioni, che vanno in processione nelle carceri a manifestare solidarietà ai colleghi caduti, chissà come in disgrazia. Chi sono i rappresentanti istituzionali che, invece, condividono il dolore di un padre, e la mollezza dello stato e hanno espresso solidarietà a Mario Congiusta, vittima della criminalità mafiosa? Boicottiamo la politica che viene largamente votata nelle circoscrizioni ad alta densità mafiosa, come prevede la proposta di legge Lazzati. Individuiamo, come società civile i flussi di voti e i beneficiari degli stessi, come fece il coraggioso Giancarlo Siani, giornalista de «Il Mattino» di Napoli e collaboratore dell´Osservatorio sulla Camorra, rimasto vittima della violenza camorristica per aver individuato i collettori dei voti che andavano a compiacenti politici partenopei di rilievo nazionale, per qualche anno relegati nell’ombra e oggi tornati alla ribalta della politica nazionale. Siamo convinti che questa è l´unica strada da percorrere e non da soli. Le Istituzioni, quelle sane, vanno coinvolte, per fare gruppo compatto contro un connubio affaristico mafioso compattissimo. Mario tieni duro, ma recedi, per amor di Dio, dal tuo coraggioso ma irresponsabile proposito, siamo tutti con te, perchè siamo certi che prima o poi la giustizia metterà le mani su coloro che hanno stroncato la vita di Gianluca, ma anche molte nostre speranze, che stanno rianimandosi grazie agli uomini come te.