Appello alle Istituzioni Europee di F. Veraldi

Vi trasmetto la lettera da me inviata, pochi minuti fa, al Parlamento europeo, riguardo il “caso Catanzaro”, sperando che essa possa trovare consenso e condivisione presso le varie associazioni calabresi e lo stesso Comitato pro De Magistris.Come cittadina comune italiana, chiedo che Il Parlamento europeo, la Commissione e la stessa Corte di Giustizia pongano alla loro attenzione, il “caso Catanzaro” che ha assunto le dimensioni di un vero e proprio “vulnus” nei confronti dello Stato di Diritto, violando macroscopicamente il principio democratico, garantito dalla Costituzione, dell’indipendenza della Magistratura. L’attuale Governo Prodi ha, addirittura (chi l’avrebbe mai potuto pensare!) superato, in materia di legalità e giustizia e di rapporti con la Magistratura, la devastante e destabilizzante sistematica politica di aggressione, attacchi, delegittimazioni e gravissime invasioni di campo, ahimè, portata avanti dal precedente “famigerato” (per la serie al peggio non c’è mai fondo”) Governo Berlusconi. Nell’attuale Governo è potuto accadere, infatti, che, a distanza di solo pochi mesi, mentre sono ancora in corso due indagini giudiziarie delicatissime, quali quelle denominate “Poseidone”(riguardante il settore della depurazione) e “Why not”(utilizzo illecito dei fondi europei destinati alla Calabria tramite comitato d’affari trasversale ai due schieramenti politici) in cui risultano indagati anche l’attuale ministro della Giustizia, Clemente Mastella e lo stesso premier Romano Prodi, dopo infinite pressioni, condizionamenti, ispezioni ministeriali nei confronti del valido magistrato, titolare delle stesse indagini, il sostituto procuratore Luigi De Magistris in servizio presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, si sia, così, “autoritariamente” proceduto: &#45 una prima avocazione da parte del Procuratore Capo della stessa Procura, Mariano Lombardi, egli stesso coinvolto nelle indagini, ha tolto l’indagine “Poseidone”, dopo anni di lavoro, al dott. De Magistris&#59&#45 successive ispezioni ministeriali hanno portato l’attuale ministro della Giustizia (ma si dovrebbe dire dell’Ingiustizia), anch’egli indagato nell’indagine “Why not”, a chiedere al Consiglio Superiore della Magistratura il trasferimento cautelativo d’urgenza dello stesso magistrato De Magistris&#59 tale richiesta non è stata accolta dal CSM che ha rinviato ogni decisione al 17 Dicembre p.v., non riscontrando, quindi, alcun elemento d’urgenza che giustificasse un simile procedimento&#59&#45 non appena si è diffusa, due giorni fa, la notizia che il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, era stato iscritto, il 15 ottobre, nel registro degli indagati nell’inchiesta “Why not” condotta dallo stesso Magistrato, oggi, la Procura Generale di Catanzaro ha avocato la suddetta seconda indagine, togliendola, per la seconda volta, allo stesso magistrato, ritenuto, assurdamente, “incompatibile”. Pur avendo votato l’attuale Governo in carica, ritengo che lo stesso non abbia per nulla rispettato il mandato affidatogli dai suoi numerosi elettori che chiedevano, tra l’altro, Legalità e il ripristino dei rapporti tra i vari poteri dello Stato e quindi con la Magistratura, ispirati ai dettami della Costituzione. Poiché, nonostante le innumerevoli manifestazioni di solidarietà al suddetto Magistrato provenienti dall’intero Paese, il Governo, tramite una parte della stessa Magistratura collusa e corrotta, procede nella sua invadenza di potere, delegittimando e isolando quei magistrati coraggiosi non servili e obbedienti, come Luigi De Magistris e il Gip Clementina Forleo della Procura di Milano, ritenendo di far parte di una Comunità ben più ampia e autorevole, quale quella europea, chiedo e faccio appello agli Organismi competenti europei perché aprano al più presto un’indagine d’infrazione nei confronti dell’Italia che sembra pericolosamente avviarsi verso una deriva dei poteri forti che esercitano un potere di controllo illegittimo e anticostituzionale verso quei giudici che indagano sulla politica e sui suoi torbidi intrecci(le scalate bancarie recenti e il sequestro di Abu Omar ne costituiscono un’ulteriore prova). Nella speranza che tale mia richiesta di aiuto non cada nel silenzio, poiché assicuro che la situazione è veramente grave per la tenuta dello Stato di Diritto in Italia, ringrazio per l’attenzione e invio distinti saluti. Per favore, se potete, aiutateci&#59 non ci abbandonate all’arroganza dei politici! Grazie Francesca Veraldi