ASPETTIAMO L´ALBA di M. Veltri

ASPETTIAMO L´ALBAdi Massimo VeltriSale un moto di vomito, no, non un moto, un flusso potente e crescente di vomito a leggere del tetatet fra Morrone e Pacenza, “spiato” in carcere due giorni dopo l´arresto. Non solo per le cose che si sono dette, e per come se le sono dette, non solo per gli altri personaggi adombrati, ma perchè Morrone, non uomo diesse qual è Pacenza, corre in soccorso e per coprire Pacenza a prescindere. Non è un attestato di solidarietà, non è, non potrebbe, perchè Morrone è certo che Pacenza sia innocente (questo potrebbe teoricamente valere se fossero dello stesso partito e avessero frequentazioni ravvicinate). E´ invece la difesa, e l´autodifesa, a priori e a prescindere, del sistema: siamo tutti nella stessa barca, se si apre una falla tutti affondiamo. Negare, attaccare, anche perchè se l´uomo si sente solo e abbandonato c´è il rischio che gli esca di bocca qualcosa di compromettente per me, e per l´;altro e l´;altro ancora, per il sistema, insomma.Un flutto di vomito, quindi, che sono certo molti, moltissimi calabresi sentono salire impetuoso, in questa neverending rappresentazione nazionale di una calabrian connection tanto devastante quanto inarrestabile. Giorno dopo giorno e con più casi al giorno affiora un quadro desolato e desolante più proprio forse d´un paese sudamericano, e rispetto al quale o si nega, si nega si nega sempre oppure si assiste sgomenti, fra l´incredulità e lo sconcerto. Incapaci, sembra, di lanciare messaggi o di tentare di inverare un cambiamento di rotta. E chi potrebbe promuoverlo questo cambiamento di rotta che, pure, in tanti auspicano, mentre arrestano, pure, il direttore ASL di Catanzaro e la giunta regionale si sta accapigliando pro e contro Orlando e Cerzosimo (semplifico ma non tanto), chè Loiero li vuole e i Ds no (Orlando è pure tesserato Ds, Cerzosimo di certo è d´area). Mentre è accaduto di tutto e ancora di più dall´omicidio Fortugno in poi, ma mai uno che è uno segnale di speranza e d´azione virtuosa verso le popolazioni calabresi sia stato lanciato E´ fin troppo abusata ma non trovo immagine migliore: a Bisanzio i barbari erano alle porte e la corte discuteva del sesso degli angeli.La distanza fra politica e istituzioni verso i cittadini aumenta a ritmi esponenziali, ma è possibile che chi più dovrebbe preoccuparsi di questo o fa finta di niente, o non se ne accorge, o tira comunque diritto incapace di introdurre quegli elementi di svolta indispensabili, ed è teso solo all´autoconserrvazione? D´altronde, se il sistema è quello, se la selezione del ceto politico è quella, se la cultura politica è quella, come si fa a pretendere altro?Questione politica quindi, perversamente intrecciata con la questione morale. Una cosa di cui pare non è bene parlare (è poco politica.., è qualunquismo… è vecchia… ) e invece assume, riassume centralità. Insieme e connessa alla scelta del ceto politico, ai meccanismi con cui questa avviene, alla riscoperta dell´etica e del servizio pubblico, alla capacità e al protagonismo responsabile degli attori politici.Roma, in tutto questo tace. C´è la finanziaria, c´è il partito democratico… : anche, soprattutto, là c´è un estraniamento, una connivenza, perlomeno di fatto, con le vicende di casa nostra. E se la finanziaria sta incontrando resistenze tanto forti e se il partito democrartico pare per un verso solo un burocratico abbraccio fra Margherita e Ds e per altro un via libera alla sinistra antagonista, un qualche motivo pure ci sarà…E noi, qui, ad aspettare l´alba…