Avocazione immotivata

(ASCA) – Roma, 13 nov – Il procuratore di Roma Giovanni Ferrara ha deciso questa mattina di spedire nuovamente a Catanzaro il fascicolo di indagine denominato “Why not”, che vede indagati il ministro della Giustizia Clemente Mastella e il presidente del Consiglio Romano Prodi. Una parte dei documenti rimarra´ alla Procura di Roma che sta valutando la propria competenza su ipotesi di reato compiuti nella capitale. Il resto dell´indagine torna pero´ alla Procura di Catanzaro perche´, cosi´ ha valutato la Procura di Roma, le imputazioni relative in particolare al ministro Mastella sarebbero risalenti a un´epoca in cui il guardasigilli era un semplice cittadino. La decisione esclude la competenza del tribunale dei ministri che era stata ipotizzata proprio a Catanzaro quando il procuratore generale reggente Dolcino Fabi decise di avocare a se´ l´inchiesta e spedirla interamente a Roma. Il pm Luigi De Magistris, titolare dell´indagine prima dell´avocazione, ha sempre sostenuto che l´indagine dovesse rimanere a Catanzaro perche´ riguardava un periodo precedente l´entrata in carico dell´attuale governo. La decisione della Procura di Roma sembra avallare questa ipotesi. A questo punto la Procura di Catanzaro dovra´ stabilire se l´indagine potra´tornare nelle mani del pm De Magistris o se debba essere ritenuto comunque incompatibile.