BASE VICENZA: VILLECCO CALIPARI

BASE VICENZA: VILLECCO CALIPARI (ULIVO), PIU&acute&#59 RECIPROCITA&acute&#59 CON USA L&acute&#59ampliamento della base di Vicenza va necessariamente considerato una scelta gia&acute&#59 compiuta, ma occorre da un lato recuperare reciprocita&acute&#59 nei rapporti con gli Stati Uniti e dall&acute&#59altro limitare i danni per la citta&acute&#59 diVicenza. E&acute&#59 questo il senso dell&acute&#59intervento della senatrice dell&acute&#59Ulivo Rosa Villecco Calipari nell&acute&#59aula di Palazzo Madama. &acute&#59La cittadinanza vicentina ha, a mio avviso, esternato legittimamente la propria disapprovazione verso una decisione non partecipata e completamente condivisa dalla comunita&acute&#59 locale &#45 ha detto la senatrice Villecco Calipari &#45 poiche&acute&#59 ritenuta irrispettosa dei vincoli urbanistici, ambientali ed architettonici. E&acute&#59 fondamentale ricordare che sul raddoppio della base americana il governo Prodi ha compiuto una scelta obbligata in base agli impegni gia&acute&#59 presi dal precedente governo ed al via libera del Comune di Vicenza che, aveva gia&acute&#59 concesso l&acute&#59autorizzazione. Se negare l&acute&#59ampliamento adesso sarebbe un arbitrio e un atto di ostilita&acute&#59 nei confronti degli Stati Uniti, e&acute&#59 necessario considerare la scelta gia&acute&#59 compiuta. Condivido allora la proposta di D&acute&#59Alema di rivedere il progetto garantendo un minore impatto sulla citta&acute&#59&acute&#59. Secondo la senatrice Villecco Calipari, il cuore del problema e&acute&#59 pero&acute&#59 un altro. &acute&#59Sarebbe necessario un dibattito serio sull&acute&#59utilita&acute&#59, sui costi e sulle funzioni delle basi militari in relazione ai principi di tutela dell&acute&#59interesse nazionale, di sovranita&acute&#59 e di reciprocita&acute&#59 &#45 sottolinea Rosa Villecco Calipari &#45 Reciprocita&acute&#59 che caratterizza i nostri accordi bilaterali con gli Stati Uniti in materia di utilizzo delle basi relativamente agli impieghi operativi. E&acute&#59 rispettata la condizione di reciprocita&acute&#59 se non sono neppure prese in considerazione proposte di siti alternativi alla base di Vicenza? &#45 si chiede la senatrice dell&acute&#59Ulivo &#45 C&acute&#59e&acute&#59 reciprocita&acute&#59, se una decisione viene subita e non condivisa? Sono davanti a tutti noi, le indubbie responsabilita&acute&#59 del governo Berlusconi e del comune di Vicenza, purtroppo determinanti nella pessima gestione dell&acute&#59ampliamento della base e nella totale mancanza di coinvolgimento della societa&acute&#59 civile. Ritengo che se due Stati sovrani non sono in grado di confrontarsi e di trattare nel senso piu&acute&#59 politico possibile, su decisioni da assumere che riguardano per giunta la collettivita&acute&#59, allora siamo in evidente stato di assenza di reciprocita&acute&#59. E&acute&#59 necessaria quindi una reciprocita&acute&#59 se si vuole applicare una reale cooperazione, perche&acute&#59 siamo alleati e non sudditi&acute&#59. &acute&#59In questa storica alleanza con gli Stati Uniti noi crediamo &#45 conclude la senatrice dell&acute&#59Ulivo &#45 e riteniamo che vada ancor piu&acute&#59 implementato il reciproco rispetto delle due parti&acute&#59.