Bimba cinese muore all'Annunziata di Cosenza

Non si è ancora spenta l'eco del programma Exit andato in onda su la sette, sulle condizioni della sanità calabrese, che dobbiamo registrare l'ennesimo caso di un decesso di una bambina che per le sue modalità lascia sgomenti. Non vogliamo puntare l'indice sulla qualità dei servizi sanitari calabresi, sarebbe come sparare sulla Crocerossa, ma ci pare impossibile che si debba morire a quattro anni sballottati da un ospedale ad un altro senza una diagnosi certa. Il sopravvenuto decesso della bimba di origine cinese, i cui genitori risiedono nel cosentino, è avvenuto dopo una richiesta di soccorso presso l'ospedale di Cetraro e dopo che da questo era stata mandata a casa con una diagnosi rassicurante, il successivo ricovero all'Annunziata di Cosenza dopo che i genitori si erano resi conto che qualcosa non andava non è servito a salvare la giovanissima vita. MDC, i cui legali si sono già attivati per chiedere il sequestro della documentazione, vuole che siano chiariti tutti gli aspetti dell'inquitante vicenda, aspetti che sarà cura della Magistratura chiarire. Il silenzio che è calato sulla vicenda non sarà alibi per nessuno, ma lascia pensare che sono in moto i soliti meccanismi di tutela delle lobbies che gestiscono il settore sanitario calabrese, questa volta i responsabili dovranno risponderne questo è l'impegno che MDC ha preso a nome del suo presidente Giorgio Durante, nei confronti dei cittadini siano essi italiani che stranieri.