Branchi di lupi e pecore mannare

Branchi di lupi e pecore mannareNoi non vogliamo fare la gara degli epiteti o delle frasi più sensazionali, onestamente abbiamo letto lo sfogo di tutti, duro, amaro, esacerbato, è segno che la misura è colma. Inutile infierire la realtà se pur squallida è sotto gli occhi di tutti ed è trasversale come trasversali sono i poteri. Certo le reazioni sono diverse la politica si compatta, e diventa branco, ma il virus della rabbia porta a reazioni scomposte, ad abbracci giudaici, in una strenua difesa del bottino dell’ultima caccia, un branco questa volta circondato dalle pecore, tante pecore mortificate che in una sorta di metamorfosi, in una notte di luna piena si stanno trasformando in gregge compatto ed impenetrabile, che inizia a far muro ed a stringere in un angolo il branco ormai allo sbando, la gente esausta si parla, si ribella, si fanno pecore mannare. Chi voterebbe più l’attuale Giunta Regionale? Quanti sono i Calabresi che revocano il loro consenso? Unità, decine, centinaia, noi pensiamo molte migliaia, e loro lo sanno, lo sanno talmente bene che si arroccano in una strenua difesa? Pensando magari, pure di cambiare la legge elettorale, adottando quella nefandezza che ha portato un manipolo di politici autoreferenziati in Parlamento, un parlamento che ha prodotto e che sta producendo danni irreparabili che si sommano a quelli fatti dal Cavaliere. Cosa deve fare più la Politica per manifestare la sua disarticolazione rispetto alla gente che l’ha votata? E’ andata ad esprimere solidarietà in carcere “a prescindere”, ha invocato un’immediata ispezione prima, e una punizione poi ai magistrati che hanno osato violare i Santuari della politica. Sono andati ad “nciuciare” pure in carcere, forti della loro pervasione istituzionale, che realizzano di fatto una sorta di “casa matta” inviolabile. La gente sempre più turbata oggi si domanda ed esige risposte chiare su chi c’era a colloquio quel giorno nel carcere di Cosenza a parte i soggetti noti? Chi era la terza persona presente? Non che la cosa risolva l’arcano degli intrecci, ma potrebbe svelare trame più inquietanti, se mai una realtà potesse riservare aspetti più inquietanti di quelli emersi in questi giorni. In ultimo ci consola il fatto di annotare il civico comportamento della magistratura che non ha organizzato sit&#45in a difesa del proprio associato, un segno che qualcosa che si muove in ambito di correttezza istituzionale ancora esiste.