BUONI E CATTIVI di Sandro Ruotolo

BUONI E CATTIVIDevono avere un pò di problemi al Csm. Quella prima commissione che una settimana fa aveva deciso all´unanimità di aprire l´istruttoria per trasferire d´ufficio il Gip di Milano Clementina Forleo, oggi si è spaccata per Luigi De Magistris, il pubblico ministero di Catanzaro contro il quale lo stesso Csm dovrà esprimersi il 17 dicembre sulla richiesta del ministro di grazia e giustizia Clemente Mastella di trasferire cautelativamente l´ex titolare delle inchieste Poseidone e Why Not nelle quali sono indagati politici calabresi e il presidente del Consiglio Romano Prodi e lo stesso Clemente Mastella. Oggi i membri della prima commissione del Csm hanno deciso di portare avanti l´istruttoria, verificando se le denunce di De Magistris su presunte collusioni tra politica, imprenditoria e magistratura abbiano o meno un fondamento, anche alla luce delle indagini portate avanti dalla procura di Salerno. E il 9 gennaio sarà sentito il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella. Ma chi è il procuratore Apicella? Torniamo indietro, al 12 gennaio 2005 quando il plenum del Csm decide di archiviare la pratica con la richiesta di presunta incompatibilità ambientale del procuratore Apicella. Quattordici sì, otto no: Apicella resta a dirigere la procura di Salerno. Ma di che cosa lo accusavano? La sezione disciplinare del Csm assolve il 19 marzo 2004 (presidente Emilio Nicola Buccico, l´attuale sindaco di Matera indagato da Luigi De Magistris) l´alto magistrato da vari capi di imputazione: a) per avere lo stesso, dopo esserne venuto a conoscenza nella qualità di procuratore reggente, rivelato al fratello Giuseppe Apicella l´esistenza di una indagine penale a suo carico, condotta dalla Dia e di una intercettazione telefonica in corso, consentendo al medesimo di informare alcuni coindagati; b) per essere lo stesso magistrato indagato del reato di minaccia nei confronti del responsabile della Dia di Salerno, reato realizzato mediante un comportamento – articolato in due diversi colloqui – diretto a costringere il medesimo a non svolgere ulteriori indagini sul conto di Giuseppe Apicella; c) per avere accettato in dono dal direttore di un´;agenzia di un istituto di credito (tale Ricciardi) in occasione del natale del 1999, un televisore di elevato valore commerciale, eccedente quello dei regali d´;uso per l´occasione, malgrado a carico di detto funzionario risultassero iscritti presso la procura di Salerno, tra il 1995 ed il 2000, cinque procedimenti penali concernenti fatti legati all´esercizio delle sue funzioni. Per questi stessi fatti il procuratore Apicella era stato indagato dalla procura di Napoli e la sua posizione archiviata dal Gip del tribunale partenopeo. Nel documento del Csm, una decina di pagine, viene riportata un´;intercettazione ambientale. In data 10 settembre 2000 sull´auto di tal Ferraioli, fu intercettato un colloquio tra lo stesso, il fratello del procuratore e tal Antonio Benigno, cutoliano. “Benigno:… Però, glielo ho spiegato pure al ragioniere che tieni da riscuotere…indipendentemente dall´aumento del premio, anche qualche altra cosa, comunque non ci sono problemi ragioniere… Ferraioli: Dai, se non ti dice niente… Apicella Don Antonio…Infatti, dissi a lui: “non fare telefonate a don Antonio”, perchè io…Mio fratello disse “Vedi che facilmente ti chiama la Dia per quanto riguarda”… Benigno: E´ stata intercettata… Apicella:…telefonate che hanno fatto il nome tuo, vogliono sapere di cosa si tratta….Quelli tengono l´;intercettazione”. Ora mi tornano alla mente le parole di una settimana fa della vicepresidente della prima commissione del Csm, Letizia Vacca, che aveva definito “cattivi magistrati” Clementina Forleo e Luigi De Magistris. Mi chiedo: chi sono davvero i cattivi e chi sono i buoni?