Calabria alla deriva

Calabria alla derivaE mentre la Calabria va alla deriva, Loiero cerca di trovare il bandolo della matassa per il Loiero Ter, dopo il naufragio del Bis e dopo che il primo non si era neanche staccato dalla banchina, e con Bova che continua ad accapigliarsi con i giovani del movimento “E Adesso Ammazzateci Tutti”, ai quali manda improperi che conquistano la prima pagina dei giornali accompagnati da strani messaggi. Certo ci saremmo aspettati altri comportamenti soprattutto dal Presidente del consiglio Regionale, tesi a diradare le nubi che avvolgono le attività di questa istituzione in tema di gestione delle risorse, di cui dispone, che ricordiamo sono risorse di tutti i calabresi e non solo di quelli con la tessera. Come pure è bene ricordare che l’antimafia non ha colore politico, sarebbe atto grave ed antidemocratico supportare movimenti politicamente schierati a scapito di una moltitudine di realtà associative impegnate da anni su questo fronte, da sempre ignorate dalle Istituzioni regionali, sarebbe, come le polemiche di questi giorni, un regalo alla Mafia. Ma davvero il dibattito della politica regionale ai massimi livelli, non ha altri argomenti da affrontare? A veder lo stato in cui versa il territorio calabrese e i suoi cittadini non si direbbe. Fa bene la società civile a passare da un grande senso di impotenza e di indignazione ad una fase organizzativa e di proposta, alla quale guardiamo con grande interesse, in attesa che l’attuale maggioranza non trovando il coraggio di tornare alle urne, come il buonsenso e il rispetto dell’etica politica avrebbe consigliato, trovi almeno la strada per governare al di fuori delle logiche partitiche, familistiche e clientelari, riconoscendo la centralità del bene comune e della vera lotta alla mafia come unico filo conduttore dell’attività amministrativa.La Internet Communitywww.osservatorioantimafia.it