Calabrialibre con Ammazzatecitutti

Questa politica non finisce mai di stupirci, il grave attacco al Leader del movimento “ammazzateci tutti” dei ragazzi di Locri, da parte del Presidente del Consiglio Regionale, evidenzia come sia dura la strada verso la realizzazione di una Regione Normale. Il movimento aveva criticato taluni comportamenti, delle Istituzioni Regionali, tesi a promuovere gruppi di giovani, in contrapposizione ai vivaci ragazzi del “Movimento ammazzateci tutti”, comportamenti che tendevano a delegittimare un gruppo, legittimandone altri. Per carità i Ragazzi sono ragazzi, ma mentre quelli di Ammazzateci tutti, fanno vero movimento, contrastano la criminalità, favoriscono lo sviluppo della cultura della legalità, sono vicini alle famiglie delle vittime della “Ndrangheta, gli altri fanno passerella con la politica, che di loro ne è anche, probabilmente, sponsor e finanziatore. Il Presidente del Consiglio Regionale, che dovrebbe rappresentare l’intera collettività, è solo con loro in prima fila, tant´è che il Consiglio Regionale stesso, pubblica libri, organizza premi e convegni, tesi a promuovere mediaticamente questo gruppo di giovani, che diventano così strumento della politica, di quella stessa politica che ha portato allo sfascio morale, economico ed ambientale questo territorio e i suoi abitanti. L´operazione è chiara, si cerca di alzare una cortina fumogena, in modo che ai veri e ribelli Ragazzi di Locri del Movimento “E Adesso Ammazzatecitutti”, che hanno individuato in una certa politica la rete delle complicità che di fatto favorisce l’illegalità, e che perciò a questa sono invisi, si tenta di sostituire altri, provenienti dagli apparati dei partiti, che grazie al sostegno anche economico pubblico e mediatico, vengono posti al centro della scena, favorendo in questo modo, forse inconsapevolmente il lavaggio delle coscienze della politica, che attraverso l´immagine pulita di questi giovani, vuole riproporre schemi già visti e teatrini con sempre gli stessi attori, ma con, soprattutto, sempre le stesse rappresentazioni dei pupi e dei relativi pupari. Con grande rammarico prendiamo atto che la massima espressione istituzionale di questa regione, punta il dito contro una parte della società civile che si batte per la legalità e la moralizzazione della pubblica amministrazione, una classe politica delegittimata da comportamenti inaccettabili ed incomprensibili alla gente comune e perseguita, pure, dalla magistratura, ormai in numero maggioritario rispetto all’intero consesso istituzionale. La società civile calabrese, ritenendo ormai incolmabile il solco creatosi con questa classe dirigente, che dopo trent’anni di false promesse, falsa antimafia, falsa politica del lavoro e dell’ambiente, invita l’intero Consiglio Regionale ad aprire un serio dibattito sull’opportunità di tornare alle urne, per aprire la strada un serio rinnovamento della classe dirigente Regionale. L’assurda presa di posizione del Presidente del Consiglio Regionale offende la totalità dei Calabresi che riconoscono nelle indimenticate immagini di Locri i volti dei giovani che si erano già esposti abbastanza ai rischi di un realtà ambientale ostile. La Magistratura accerti come già sta facendo coraggiosamente in altri settori dell’economia regionale, le eventuali connivenze ed irregolarità che erano state paventate dal Movimento dei Ragazzi di Locri, per levare il campo da ogni illazione, eventualmente, non veritiera. La società civile con Calabrialibre in prima fila a fianco del Movimento “E adesso Ammazzateci tutti”, mira a togliere la maschera a chi vuole, ancora una volta, perpetuare, anche con le ambiguità, quel sistema di potere che ha reso una nobile ed antica Regione, di cui ne sono testimonianza i bronzi di Riace, una terra, amministrata da una classe dirigente che di bronzo ha solo la faccia, per averla ridotta a fanalino di coda dell´intera, Europa. Calabrialibre