Calabrialibre: Sulla candidatura di Callipo

Calabrialibre: Documento politico intorno alla candidatura di Pippo Callipo a Presidente della RegioneNell’ampia discussione aperta sulla candidatura Callipo ci preme offrire alcune considerazioni e contribuire alla discussione con alcuni punti da proporre o da chiarire alle varie voci in campo.Molte delle note emerse da questo primo incontro sull’argomento potrebbero sembrare scontate ma di scontato in questa Regione non c’è nulla. Il primo punto attiene alle candidature. È da prevedere che al minimo ci sarà da elaborare una lista del Presidente con candidati nelle 5 province calabresi. Il dato sensibile delle candidature non è affatto semplice. C’è da evitare passi falsi, possibili imbucature, falsi moralisti, opportunisti dell’ultima ora, politici riciclati. Scegliere candidati su tutto il territorio calabrese non sarà e non deve essere compito facile. C’è bisogno di massima attenzione avendo come obiettivo quello di raccogliere comunque il massimo del consenso, nei limiti invalicabili dell’etica e della morale pubblica. Il profilo dei candidati dovrà avere, quindi, oltre alle doti in premessa, anche la caratteristica di essere dei candidati forti, conosciuti nei rispettivi territori di espressione e capaci di raccogliere un alto numero di preferenze. Il compito è gravoso e per nulla semplice e scavalca anche il problema programmatico pure evidenziato.Altro capitolo è quello delle alleanze. Il candidato Presidente in modo abbastanza esplicito si è tirato fuori da qualsiasi cappello politico&#45partitico sulla sua candidatura, che pure qualcuno insiste con il volerglielo dare (IDV per prima) è comunque auspicabile che accordi con i partiti cosiddetti tradizionali si possano raggiungere. La discriminante per quanto riguarda gli accordi è, a nostro avviso, quella già evidenziata nella proposta di candidatura di Luigi De Magistris, vale a dire il rinnovamento al 100&#37 dei candidati, porre cioè il veto ad accordi con partiti che ricandidino esponenti che hanno già occupato gli scranni regionali. Se Pippo Callipo è una nuova proposta tutti nuovi devono essere i candidati che lo appoggiano. Infine, pare di capire, almeno a livello della Provincia di Cosenza, che una forza come Sinistra Democratica, oggi non presente in Consiglio Regionale, appoggerà Callipo. C’è da chiedersi però in che modo: con un raggruppamento tipo Sinistra e Libertà vale a dire con il movimento di Vendola e i Socialisti o in maniera autonoma. Nel primo caso anche a questa formazione c’è da chiedere il totale rinnovamento della candidature. Stesso discorso vale anche per IDV che seppur non presente in Giunta ha oggi un suo rappresentante in consiglio regionale in appoggio al governo Loiero. Questi punti rappresentano a nostro avviso questioni fondamentali per cercare di dare forza e speranza alla candidatura di Pippo Callipo a Presidente.Calabrialibre