Calabrialibre, Uomini liberi dall´animo ribelle

Pochi, a dire il vero, hanno mal digerito la nostra uscita su parte della stampa regionale, ma ancor di più, a scanso di equivoci, ciò che abbiamo pensato lo abbiamo inviato direttamente ai 50 consiglieri, ed a Agazio Loiero con il quale vorremmo avere un aperto confronto. Molte invece le adesioni e le attestazioni di stima. Esprimiamo biasimo, invece, nei confronti di coloro, operatori della comunicazione, che hanno ritenuto opportuno insabbiare o ignorare fatti importanti della vita democratica di questa regione, in tal modo ci si rende complici di un sistema che tenta di controllare tutti gli apparati, compresi quelli che hanno la funzione di tutelare la libera diffusione delle informazioni. Calabrialibre è libera nell´animo, ogni rappresentante di essa deve sentirsi libero di esprimere le proprie convinzioni, ma esigiamo rispetto, soprattutto se coraggiosamente ci si espone contro un governo Regionale che, teme di pubblicare gli atti che esso stesso compie. Per noi sarebbe stato più facile accodarsi, e dire bravi, per lo splendido mare che ci avete dato, per il lavoro a tutti i disoccupati calabresi o almeno ad uno, uno solo, bravi per le attività innovative, bravi per le iniziative culturali, bravi per la sanità che eroga sevizi efficienti ecc. ecc. La nostra è una scelta difficile e coraggiosa, ma questo è l´animo ribelle che ci brucia dentro, che ci rende insopportabile, come laico-riformisti, la nomina di decine di amici e parenti nelle strutture dei consiglieri, con stipendi da 2,5 a 5,6 mila euro mensili, di centinaia di interinali, che in modo pilotato entrano nella pubblica amministrazione, satura di impiegati che si aggirano spaesati tra le stanze dei palazzi. Sentiamo che sia insopportabile, bagnarsi in acque putride, dopo aver investito milioni di euro nella depurazione e nel ciclo delle acque, riteniamo sia insopportabile per la gente che i consiglieri regionali Calabresi siano i più pagati d´Europa, riteniamo insopportabile sostenere i viaggi della speranza, con una sanità che costa quasi più di quella di ogni altra Regione d’Italia, riteniamo insopportabile di non poter più nemmeno leggere chi sono i beneficiati del Presidente. Noi non siamo tra questi, pur avendo creduto nel cambiamento promesso, pur essendo inseriti nelle short list regionali, pur avendo presentato progetti innovativi, puntualmente cestinati senza neanche una comunicazione.Noi come cittadini liberi, crediamo nelle pari opportunità, nell´etica e nella legalità dell´azione amministrativa, ma ormai siamo svezzati e frequentiamo da anni i corridoi e i più reconditi meandri dei palazzi di cemento armato, altro che vetro, per poter credere in una svolta, se qualcuno vuole continuare a crederci faccia pure, ma con rispetto per chi coraggiosamente non china la testa.Giorgio Durante Presidente CalabriaLibre