Cambiano le giunte, non i metodi

La nuova giunta regionale a guida dell’On Scopelliti, da poco insediata, con insolita prontezza ha consumato una grave illegittimità, in materia di personale, inserendo definitivamente nei ruoli della regione i cosiddetti 100 giovani laureati senza alcuna verifica di merito.
La vicenda era stata gestita dal precedente esecutivo presieduto dall’On Loiero, tra l’altro, con scarsa trasparenza e dubbia legittimità per aver annullato con decreto dirigenziale del 30 settembre 2005 gli atti delle Commissioni esaminatrici che avevano quasi ultimato la selezione precedentemente bandita, al fine di indirne una nuova con delibera di giunta n. 846 del 3.10.2005 e nominare altre Commissioni, il cui operato, naturalmente ha stravolto quanto era stato fatto fino ad allora. E dopo tre anni, nell’ottobre del 2009, il rapporto di lavoro invece di essere interrotto per come previsto, è stato illegalmente prorogato per altri dieci mesi fino ad ottobre 2010, in attesa della ricerca di una soluzione per la sistemazione definitiva negli organici regionali.
Furbescamente il provvedimento di stabilizzazione non è stato inserito nel collegato alla Finanziaria 2010 in quanto politici  e dirigenti erano certi che sarebbe stato impugnato dal Governo e poi bocciato dalla Corte Costituzionale come in effetti avvenuto per altre decisioni prese durante l’ultima seduta del Consiglio Regionale.
 La stabilizzazione vera non è stata decisa, dunque, con legge seguita da regolare concorso, ma con semplice decreto dirigenziale n. 3959 del 25 marzo 2010, voluto dalla giunta Loiero solo due giorni prima delle elezioni regionali perchè I FIGLI DI PAPA’, DI ASSESSORI DI VARI COMUNI, CONGIUNTI DI DIRIGENTI, DI CONSIGLIERI, DI POLITICI IN GENERE E DIRIGENTI DI PARTITO, VANNO ASSOLUTAMENTE TUTELATI E QUINDI SISTEMATI ALLA REGIONE CALABRIA (basta scorrere l’elenco nominativo dei 100 giovani)!
E dopo le elezioni la nuova giunta di Scopelliti, ha poi completato l’intera operazione immettendo nei ruoli regionali i 100 nuovi dipendenti.
 Chiediamo all’On Scopelliti: è possibile trasformare un rapporto di lavoro a termine in una stabilizzazione con un provvedimento amministrativo in spregio a tutte le normative vigenti, contro ogni regola e buon senso, senza le necessarie procedure concorsuali che legittimano da sempre tutti gli inquadramenti nella Pubblica  Amministrazione?
Soltanto poche settimane prima il Governo centrale aveva censurato e impugnato altri provvedimenti relativi al personale della Regione Calabria, annullati poi dalla Corte Costituzionale.
Altro che discontinuità con la vecchia gestione, come dichiarato dopo la manifestazione della firma dei contratti, questa è vera continuità degli inciuci praticati da sempre nella gestione del personale alla Regione Calabria.
La giunta regionale con questo atto ha violato i principi di uguaglianza, di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione così come recitano gli articoli 3 e 97 della Costituzione.
E’ l’ennesimo raggiro, per fini clientelari, di una classe politica regionale, sempre più  dedita alla gestione privatistica dell’amministrazione pubblica, finalizzata  alla “sistemazione” in pubblici Uffici di soggetti privilegiati, in quanto già “figli” della Casta, appartenenti anche a consorterie varie.
E’ l’arroganza assoluta del potere da parte di personaggi che da sempre perseguono solo ed esclusivamente interessi personali, violando sistematicamente la legge. I giovani di Italia dei Valori della provincia di Cosenza nel chiedere il pronto ripristino della legalità calpestata indicendo nuovi e regolari concorsi, fanno appello alla società civile e a tutte le associazioni al fine di promuovere valide e democratiche iniziative tendenti a bloccare tutte le procedure contro legge, devastanti, in materia di assunzione di personale, messe in atto dalle varie Giunte regionali succedutesi e che hanno consentito l’illegale distribuzione di benefici, mentre migliaia di giovani calabresi sono alle prese drammaticamente con l’atavica disoccupazione.
Verranno messe in atto in atto tutte le azioni necessarie, comprese quelle giudiziarie per eventuali abusi di potere, mentre chiederemo ai Capi gruppi parlamentari di Italia dei Valori di interrogare il ministro Brunetta e il ministro delle Regioni Fitto sulle procedure adottate per la stabilizzazione dei 100 giovani.
Siamo, altresì, già impegnati a raccogliere firme di disoccupati per impugnare nelle sedi opportune questo scandaloso provvedimento adottato in assenza assoluta di regole (e non ci si venga a dire che questa è guerra tra poveri! Perché i poveri sono sempre e solo gli stessi, mentre altri vivono ed operano con furbizia e illegalità.)
Noi giovani di Italia dei Valori, infine, esprimiamo tutta la nostra solidarietà al personale della Regione Calabria per le dichiarazioni dell’assessore Tallini il quale, nell’inneggiare ed esaltare la firma dei contratti a tempo indeterminato dei 100 giovani, auspicandone superiori assunzioni di responsabilità all’interno dell’amministrazione, ha mortificato l’esperienza professionale, acquisita in anni di servizio, dei dipendenti regionali.