Caro Movimento 5 Stelle…

Caro Beppe e cari amici del Movimento 5 Stelle,
ci tengo a chiarire di non aver mai avuto intenzione di parlare a nome vostro, ho semplicemente indicato un percorso di dialogo fra tutte quelle forze sociali e politiche che hanno a cuore il futuro della democrazia italiana. Un futuro che rischia di tingersi di colori foschi perché il berlusconismo ed il regime progressivamente andranno ad indebolirsi, diventando per questo più minacciosi proprio nella fase del loro tramonto. Di fronte ad una prospettiva simile, tutti dobbiamo lavorare in modo compatto e sinergico per respingere i colpi di coda di un sistema autoritario e di un modello culturale negativo che cominciano a scricchiolare sonoramente. Personalmente lavoro per l'unita' e non per la divisione, cercando territori comuni in cui soggettività diverse possano incontrarsi per difendere la democrazia e lo Stato di diritto. Con il vostro Movimento condivido battaglie indispensabili: l'acqua come bene pubblico, le fonti rinnovabili, la trasparenza nelle candidature politiche, il ruolo prezioso della Rete e tanto altro. Condividere queste battaglie e cercare una convergenza nell'azione contro un regime corrotto va di pari passo con il rispetto della vostra autonomia, che non credo francamente di aver mai messo in discussione. Da presidente della Commissione controllo sul bilancio e da deputato europeo dell'IdV sto lavorando al massimo in rispetto del mandato ricevuto da 500mila cittadini e cittadine italiani. Un impegno che infatti mi porta a vivere lontano da casa e dalla mia famiglia: una sofferenza di cui ero cosciente all'inizio di questa mia esperienza, che avevo messo in conto, ma che per questo non vivo meno dolorosamente. La lotta alle frodi ai danni dell'Ue per un effettivo controllo sull'impiego dei finanziamenti erogati dall'Europa, la battaglia contro le mafie e la loro infiltrazione istituzionale, le interrogazioni sulla libertà di stampa e sull'abuso del potere verso gli organi di garanzia perpetrati in Italia: questa è stata la mia attività di parlamentare europeo fino ad oggi ed è per altro facilmente consultabile su qusto stesso blog. Il mio ruolo politico e' poi -ovviamente- anche in Italia ed è forse proprio questo aspetto quello più indigeribile per i tanti che non desiderano un cambiamento vero e temono la politica onesta. I partiti saranno anche macchine di clientele, di equilibrismi, di arrivismi, di piccole meschinità umane, di interessi solo personali, ma si può e si deve cambiarli senza mai cedere alla condanna generale gettando, come dice il proverbio, il bambino con l'acqua sporca. La società civile può molto in tal senso e sempre ho creduto che sia proprio questa a dover svolgere il ruolo di protagonista per realizzare un cambiamento di passo nel Paese, per difendere e far crescere la nostra democrazia di cui proprio la società civile è custode. L'IdV, cioè il partito con cui sono stato eletto come indipendente all'Europarlamento, credo abbia grandi potenzialità per diventare una forza centrale dell'alternativa al berlusconismo e per rispondere alla sfida di governo, che è uno step necessario per chi crede alla politica non come testimonianza velleitaria di opposizione, ma come strumento di cambiamento per il bene e l'interesse comune. Con questo convincimento ho deciso di tesserarmi all'IdV, senza rinunciare allo spirito critico e autonomo che sempre manterrò in riferimento alla mia azione e a quella del mio partito. La sfida oggi non è solo sconfiggere politicamente Berlusconi e il regime, ma forse anche mantenerci lucidi e non cedere al settarismo e alle divisioni, uniti sotto quella meravigliosa bandiera comune che è la Costituzione repubblicana, vero patrimonio di tutti noi cittadini democratici, in questo presente così minacciata.