Chi briga contro Aldo Pecora?

Chi orchestra e fomenta la Campagna denigratoria contro Aldo Pecora ed il suo Movimento?Il tiro a segno continua, contro Aldo Pecora ed ora anche la sua famiglia, e come alla giostra chi colpisce vince un premio, lì l’orsacchitto di peluche, in Calabria la riconoscenza della politica e delle istituzioni. Il segnale era stato già dato gratificando altri tiratori, di numerosi incarichi e prebende, precursori della teoria della demolizione, e la premialità incentivante ha istigato altri, pochi a dire il vero, a seguire l’esempio, in modo da portare a termine il “lavoro” in modo pulito dall’interno, come si usa fare nelle migliori “famiglie”.Come tutti i regolamenti di conti che si rispettino, è importante la rete delle complicità che abbiamo visto non mancano a tutti i livelli istituzionali e ora anche nell’informazione. Questa è la questione alla quale si è volutamente data una ribalta mediatica immeritata nei contenuti, ma funzionale alla strategia della demolizione e dell’imbavagliamento delle voci fuori coro, alle quali noi con orgoglio dichiariamo di appartenere. Le voci intonate siano altre, asservite ai bisogni ed ai poteri politici che possono determinare incarichi e prebende. Onore ad Aldo Pecora per ciò che fa, in primis, e per quello che dice poi, in modo coraggioso, diretto, senza mediazioni linguistiche o panegirici, senza servilismi e genuflessioni, grazie a lui per ciò che riesce a portare in piazza, eravamo oltre 4000 a Reggio, che con un urlo all’unisono si è negato il consenso alla Mafia, soprattutto a quella che occupa i Palazzi, e che scaglia i ragazzi gli uni contro gli altri. Saremmo tutti uniti a plaudire, senza pregiudizio alcuno, a tutti quei ragazzi che dimostrassero nei fatti il loro coinvolgimento nelle battaglie di civiltà per l’affermazione degli ideali di giustizia e legalità, rifiutando gli ammiccamenti e soprattutto le profferte, nel vangelo è ben rappresentata la debolezza dell’uomo rispetto al vile danaro, e lasciamo per favore fuori i Genitori da queste che dovevano restare, solo scaramucce giovanili, ma che qualcuno ha fomentato, ci sono genitori che sono buoni educatori e altri no, Giovanni Pecora è sicuramente uno che appartiene alla schiera dei primi.Giorgio Durante Presidente Calabrialibre