Chiediamo l´intervento della Magistratura

Dopo le numerose voci che già circolavano in città da più giorni, sono iniziate a pervenire in Procura le prime circostanziate denuncie di presunte irregolarità nella conta o nella trasmissione dei voti di preferenza. Calabrialibre è stata destinataria di più segnalazioni, il fenomeno ha ormai raggiunto dimensioni preoccupanti. La pubblicazione sui quotidiani locali dei voti di preferenza sezione per sezione, unitamente all´elevato numero di candidati, ha fatto si chè molti elettori hanno potuto verificare la presenza del proprio voto. La rintracciabilità del proprio voto è possibile solo in assenza di suffragi in capo al candidato votato, se allo stesso nella sezione di riferimento non è stato attribuita la preferenza, o il voto è stato annullato, oppure è accaduto qualcosa di irregolare. Nella certezza dell´esatta procedura di voto l´unica ipotesi praticabile è purtroppo la seconda. Questa è la casistica più diffusa. L´ipotesi a cui fa riferimento Calabrialibre, da sempre attenta ai fenomeni di malcostume ed illegalità, è quello della violazione dell´Art. 96 del Testo unico approvato con Dpr n. 570/1960 sul regolare compimento delle operazioni elettorali. Pare che i casi in Città siano ormai diversi, pertanto onde pervenire ad un indubbio accertamento della verità, il Presidente di Calabrialibre Giorgio Durante si è recato presso la Procura della Repubblica di Cosenza per chiedere l´intervento decisivo della Magistratura, magari ponendo sotto sequestro le schede dei seggi dove si paventa la possibilità di irregolarità nelle attribuzioni delle preferenze. Certamente le irregolarità interesseranno un numero limitato di seggi e di preferenze, che non cambieranno il panorama che si è andato profilando, ma non si può non tutelare i cittadini ed il loro diritto di esprimere liberamente il proprio voto, certi che questo venga poi correttamente attribuito.