Chiesa calabrese, un quadro davvero inquietante

La squallida vicenda dell´Istituto Papa Giovanni, si inserisce in un contesto sociale e politico di grande degrado morale ed etico. Colpisce molto la vicenda per via del coinvolgimento di Preti ed alti Prelati, che si arricchivano alle spalle dei più deboli, e questa volta le vittime davvero erano incapaci di qualsivoglia capacità di difesa. Una vergogna che peserà molto sulla curia Cosentina e su tutta la Chiesa, che come nel caso dei Preti pedofili tende a minimizzare, condanna con una terminologia volutamnete vaga ed equivoca. Nessuna condanna sulla condotta morale, diretta, ad alta voce, nessuna reazione veemente o dai toni forti, solo un velato messaggio che ad una lettura più attenta serve a rassicurare gli inquisiti che la chiesa, ed il Signore li sosterrà, come ha detto il Vescovo di Cosenza Monsignor Nunnari. Niente strali o maledizioni o scomuniche solo una tiratina di orecchie ed un invito a restituire il maltolto, e come se la restituzione di beni materiali o di danaro sanasse o ridasse la dignità tolta a decine di infermi o malati mentali, la cui situazione personale è stata sicuramente compromessa dai comportamneti della direzione dell´istituto. Nei miei numerosi scritti quando indicavo i mali che attanagliano questa Regione, nella Politica, nella cattiva informazione, nella giustizia connivente ed addomesticata, nei servizi segreti deviati, e nella Massoneria, ogni tanto inserivo una chiesa ottusa e codarda, ma mai avevo immaginato complice e fiancheggiatrice del malaffare. L´intreccio appare sempre più complesso, ma nello stesso tempo più chiaro, tutti i poteri presenti sul territorio, per anni, insieme hanno depredato un´intera popolazione sottomettendola per via dello stato di bisogno e di una sempre più diffusa indigenza. Volendo fare una provocazione, che paradossalmente è inconfutabile, l´unica organizzazione presente su questo territorio che adempie pienamente al suo compito istituzionale è la “Ndrangheta”, tutte le altre, istituzioni comprese, operano in discrasia totale con gli obiettivi istituzionali assegnatigli. Non ci resta che fare, un´ultima, amara considerazione, chi difende un così vetuperato popolo? Una volta almeno c´era la comprensione e l´assistenza morale e spirituale della Chiesa, un rifugio che oggi si è dimostrato, non la casa del padre, bensì la casa degli orchi.