CIARPAME ALLA RISCOSSA

Così la bella e disinvolta Noemi ha avuto la sua ricompensa. A breve debutterà in televisione con uno show televisivo fatto su misura per lei. Siccome la fanciulla, però, non ha nessun talento, alla faccia delle tante attrici, ballerine o conduttrici che di talento ne hanno da vendere ma che, ahimè, hanno ancora il pudore di non offrire altra merce al drago, si sta sottoponendo ad un tour forzato di lezioni per imparare un’arte che non ha e che, probabilmente, non avrà mai. Il presidente del Consiglio, il sultano Silvio Berlusconi, che nonostante tutto è ancora lì incollato alla sua poltrona mentre il sindaco di Bologna si è dimesso – altra vicenda, altro stile – paga il suo cadeaux alla favorita di turno. Ma non lo fa con i suoi soldi. La signorina senza talento artistico, di cui attendiamo trepidanti la prima volta, non debutta su una delle tante reti Mediaset. Papi, sicuramente più preoccupato da eventuali ascolti bassi e conseguenti crolli commerciali di pubblicità sulle tv di sua proprietà piuttosto che della possibilità di rimetterci definitamene la faccia, la spedisce a sgambettare sulle reti Rai, altro suo possedimento a reti unificate, ma a carico dei cittadini contribuenti però.Dire che tutto questo è una disgustosa vicenda da basso impero è poco. Non c’è solo la vicenda di Noemi a ricordarci quanto siamo scesi in basso. In occasione della corsa alle regionali, il sultano ha rispolverato il suo personalissimo caravanserraglio di nani e ballerine, il ciarpame senza pudore da ricompensare con una bella candidatura. E’ così che il Cavaliere avrebbe negato la candidatura a Riccardo Migliori a governatore della Toscana, reo di “non avere proprio il fisico adatto”, preferendogli Monica Faenzi, l’ex sindaco di Castiglione della Pescaia, che vanta il merito di aver maltrattato Prodi quando era presidente del Consiglio e andava in vacanza nella sua città. Ed ecco che il sultano ritira fuori dal turbante di sultano le varie ex miss Veneto, le varie Miss Muretto, le starlette di Telecafone, le meteorine di Fede, la fisioterapista e financo l'igienista dentale, senza neanche più avere la scocciatura di sua moglie Veronica che lo richiama ad un minimo di decenza. Il tutto, condito dai giornali di famiglia, Libero in testa, che oggi decide di sbattere in prima pagina Luciana Littizzetto, inarrivabile e ineguagliabile talento, colpevole di essersi fatta strada da sé, di essere colta, talentuosa e perfidamente intelligente, rea di sbeffeggiare i potenti con il suo gramelot nato e cresciuto sotto la Mole ogni domenica in tv, doti, talento ed impegno che le hanno procurato un po' di soldi con i quali si è comprata, almeno a quanto scrive il quotidiano, diverse case. Ma questa è proprio tutta una altra storia. di Massimo Donadi