CON IDV IMPOSSIBILE UN PERCORSO COMUNE

Calabrialibre con IDV impossibile un percorso comune Calabrialibre, dopo l’impegno elettorale delle politiche prima e delle amministrative poi, dove ha dato, in modo incontrovertibile, il suo determinante contributo, ritiene oggi di aver terminato l’esperienza politica che ha visto l’associazione supportare con successo alcuni candidati del mondo della società civile concorrenti nelle liste di IDV. Alla base della decisione del Direttivo, presa all’unanimità, c’è la consapevolezza che il protrarsi delle condizioni di inagibilità democratica all’interno del Partito di Antonio di Pietro, in Calabria, possa nuocere all’immagine ed al raggiungimento degli scopi associativi. L’assoluta mancanza di apertura, dell’attuale gruppo dirigente, la mancanza assoluta di democrazia e dialettica interna e l’inesistenza di un qualunque progetto politico volto all’affermazione degli ideali di legalità e di sviluppo, che sono alla base dell’azione del Presidente di Pietro, che abbiamo pienamente condiviso, hanno determinato la scelta di Calabrialibre. Ancora una volta la politica si chiude nella strenua difesa di privilegi, l’illusione di compiere un percorso comune stabilendo delle precise regole di democrazia interna ed elaborando, insieme costruttive proposte politiche in un aperto confronto rivolto a dare risposte alle giuste istanze di una collettività, quella calabrese, oramai allo stremo, è affondata negli egoismi di personaggi che ritengono di poter gestire le pubbliche risorse a mo di “ndrina”. Noi condividiamo, essendone peraltro parte attiva, ciò che dice il comico Beppe Grillo che i titolari di cariche elettive non sono altro che dipendenti del popolo e nel rispetto del rapporto di dipendenza devono comportarsi. Non devono invece ritenersi titolari di diritti propri ed utilizzare la carica elettiva per rafforzare posizioni personali. Vogliamo sapere dai nostri eletti che cosa hanno fatto o proposto per migliorare le condizioni di vita di decine di migliaia di corregionali, o dobbiamo supporre che hanno solo pensato ad incasellare prima congiunti, poi amici ed ora compagni di merende nelle proprie strutture finanziate con pubbliche risorse? E poi: Dov’è la politica? dove sono le proposte? dov’è l’attività legislativa? Dov’è la presenza di IDV, nelle centinaia di incarichi assegnati dal consiglio e dalla giunta calabrese? Ma soprattutto dov’è il partito? Noi non lo abbiamo neanche intravisto. IDV in Calabria non sembra voler voltare pagina, come recita uno slogan di IDV. Dopo l’esperienza movimentista, si è avviato a livello nazionale, fortemente voluto da Antonio di Pietro, un progetto politico aperto alle esperienze della società civile, che avrebbe dovuto gettare le basi del partito Italia dei Valori, un passaggio importante che ha ottenuto la promozione dell’elettorato nell’ultimo appuntamento di Aprile. Tutto questo non sembra essere stato recepito dalla componente locale, atteso ciò, ribadiamo che, permanendo l’attuale stato, in mancanza di un reale azzeramento delle cariche interne a livello regionale, di un tangibile segnale di rinnovamento e di apertura, e di reale rispetto della democrazia interna, ma soprattutto senza la riaffermazione con forza di tutti i valori legati al rispetto della legalità, regola che non deve avere deroga alcuna, Calabrialibre ritiene conclusa questa esperienza, rammaricandosi per l’ottusità di chi non ha percepito le potenzialità dell’opportunità offerta. CalabriaLibre si ritiene essere una risorsa, non un passivo serbatoio di consensi, una risorsa intelligente, come ha dimostrato proponendo candidati vincenti, una risorsa di riconosciuto valore regionale, che nella persona del suo presidente da anni, oltre 15, ha combattuto, combatte e combatterà sempre con lo stesso impegno, battaglie di civiltà e legalità contro tutti quei poteri che in questa regione sono sempre più prepotenti ed autoreferenziati, potere, proteso solo al raggiungimento di egoistici obiettivi personali e che di fatto schiaccia un popolo rassegnato ormai ad una vita mediocre, ma che inizia a dare segnali di un risveglio per l’affermazione dei propri diritti e della propria dignità, come persone e come cittadini. Giorgio Durante presidente Calabrialibre