Consigliere Regione indagato per voto scambio

Calabria, Consigliere Regione (Udeur) indagato per voto scambio ROMA (Reuters) – Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Antonio Borrello, dellUdeur, è indagato per voto di scambio con la temibile cosca Lo Bianco di Vibo Valentia. La squadra mobile di Vibo Valentia ha arrestato oggi 22 persone, mentre un altro indagato è ricercato, nellambito di uninchiesta sui rapporti con i Lo Bianco, il principale clan della città calabrese, ha detto a Reuters un dirigente della Questura di Vibo Valentia. “Tutti gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, mentre ad alcuni di essi si contestano anche episodi di estorsione e danneggiamenti con incendi”, ha detto il dirigente. AGI) – Vibo Valentia, 6 feb. – Anche un consigliere regionale della Calabria risulta tra le persone indagate nellambito delloperazione “Nuova alba”, che questa mattina ha portato allarresto di 23 persone ritenute affiliate ai clan Lo Bianco-Barba di Vibo Valentia. Si tratta di Antonio Borrello, vice presidente del Consiglio regionale e segretarioo calabrese dei Popolari-Udeur. Lipotesi di reato formulata a suo carico e quella di voto di scambio. Borrello, nelle ultime consultazioni regionali, e stato eletto in quanto inserito nel listino del candidato presidente della Giunta. Lo stesso Borrello era candidato anche nella lista UdEur del collegio di Vibo Valentia, senza risultare pero eletto. Con loperazione “Nuova Alba”, la squadra mobile di Vibo Valentia ha inferto un duro colpo al clan Lo Bianco – Barba, la potente “famiglia” legata oltre che da vincoli associativi, anche di parentela, che aveva le mani in tutti i settori della città capoluogo, soprattutto nella sanità Tra le 23 persone arrestate nel corsodella nottata figurano il patriarca Carmelo Lo Bianco, 75 anni, detto “u formaggiaru” per via della vendita di prodotti caseari su una bancarella al mercato, lomonimo suo cugino detto “sicarro”, e poi Franco e Raffaele Barba. Entrambe le famiglie erano riuscite a fare assumere alcuni loro “raccomandati” nella Asl, allinterno della quale dominavano nei settori degli appalti della manutenzione. I loro affari andavano dagli appalti al settore commercio, alle estorsioni, allusura. Più volte alcuni di loro erano stati colpiti singolarmente, arrestati in varie operazioni delle forze dellordine. Ma chi e ANTONIO BORRELLO? Il 20 Luglio del 2000 BORRELLO e´ stato condannato a 2 mesi per abuso d´ufficio, piu´ 2 mesi di interdizione dai pubblici uffici, piu´il pagamento delle spese processuali ed un risarcimento di 48 milioni di vecchie lire al Comune di Pizzo.(Gazzetta del Sud del 21 Luglio 2000). Condanna definitiva per BORRELLO, il 24 marzo 2001,anche da parte della Corte dei Conti per la somma di 3 milioni(Gazzetta del Sud del 25 marzo 2001). BORRELLO, pur passando dalla Margherita all´Udeur e pur divenendo di tale partito il segretario regionale, nella scorsa legislatura, invece di aderire al gruppo consiliare dell´Udeur, ha costituito e mantenuto sino alla fine(per non perdere i corposi benefit)un proprio personalissimo MONOGRUPPO col nome”Rinnovamento Italiano” e, dopo la protesta dei responsabili della Lista Dini-Rinnovamento Italiano, l´ha subito modificato col nome di “Unione democratica e popolare”. Ogni MONOGRUPPO, ha la facolta´di auto-assumersi 3 collaboratori che,ove laureati, DEVONO essere equiparati nello stipendio ai dirigenti regionali. Infine, per ogni monogruppo, integrazione della busta-paga con 80 ore a titolo di straordinario,piu´ 8 missioni forfettizzate al mese per un totale di ltre 4.000 euro. Col celebre CONCORSONE , e´ stato assunto nei ranghi del Consiglio regionale il sign. Alfonso Borrello, figlio di un primo cugino dell´on. Borrello. Venerdi´ 27 Gennaio 2006 nuova condanna per BORRELLO da parte della Corte dei Conti per i regali di Natale del 2003 a sbafo dei contribuenti,con soldi prelevati dal fondo destinato alle spese di rappresentanza del Consiglio regionale. I regali in questione sono stati 47 borse in pelle”Nazzareno Gabrieli” e penne Montblanc per tutti i consiglieri regionali per una spesa di oltre 25 mila euro! La Corte dei Conti nella sentenza di condanna ha scritto che:” l´imputazione a carico del bilancio pubblico di spese dirette a soddisfare INTERESSI MERAMENTE PRIVATI degli amministratori non risponde ai criteri di efficacia,efficienza e soprattutto di legalita´ dell´azione amministrativa. Si tratta di responsabilita´ giuridica striato-sensu,rigorosamente accertata in tutti i suoi elementi costitutivi”. Insieme a Borrello e´ stato condannato anche l´attuale Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova. (nel 2003 era membro dell´ufficio di Presidenza del Consiglio). Per tale condanna si veda Il Quotidiano della Calabria di Sabato 28 Gennaio 2006 a pag.15. OPERAZIONE DINASTY 2″ DO UT DES” Il 15/3/2005 alle ore 20.05.48 prog. 2330 Settimia conversava a bordo dell´autovettura con Maria rinnovandole la richiesta di sostegno elettorale per Santino GURZILLO. Nel prosieguo della conversazione manifestava tutta la sua viva preoccupazione per la pendenza della procedura di pignoramento dell´azienda. Progressivo brano: 2330 Ora e data dinizio: 20:05:48 15/03/2005 Testo della sintesi: Auto in sosta e poi in movimento, a bordo Settimia assieme a Maria. Settimia chiede a Maria dei voti per Santino e per Antonio Borrello. Continuando, Settimia chiede una mano alle elezioni comunali, dicendo che Santino GURZILLO è parente di Vittoria SICARI che è una bastarda e che si è presentata alle elezioni per togliere voti a Santino. Nel prosieguo, Settimia spinge Maria affinché questa le trova dei voti per Santino, desiderando sapere quanti, la stessa ne raccoglie. In seguito le due conversano in merito alla situazione sentimentale che Settimia ha con Achille. (ore 20:2219″) Settimia cita la paura sul pignoramento dellazienda. In seguito le due riprendono a parlare della situazione sentimentale che Settimia ha con Achille. OPERAZIONE RIMA conversazione fra Filippo Ruggiero ed Enzo Soldano I: 19:0226″ Giorni fa..(inc.). sera facevamo la Giunta..(inc.)..Consiglio.il decreto era ..(inc.).. U: 19:0234″ Vediamoci qualche sera così.che andiamo a mangiare..che ora cè..(inc.).Pasquale… I: 19:0238″ No.no.Filippo..io guarda…ti ho chiamato ieri sera..io .(inc.).Cesare e glielo dicevo…sono andato e gli ho detto giustamente..io a Cesare gli ho dato una parola.quando saliamo..io gli ho detto…io..tutto quello..(inc.).lascio a Filippo.una volta ho sbagliato..due colte ho sbagliato..ora non sbaglio più…non voglio sbagliare più gli ho detto..le cose le dico prima a Filippo..poi se Filippo.io vengo poi gli dico.dottore Pasqua.”compare”…questa è la situazione io non posso amministrare più…e prendo e me ne vado…perché poi politicamente .caro Filippo…io devo dare conto.io non so lui che fine fa .ma io devo dare conto a te…devo dare conto a Cesare Pasqua.conto a Borrello pure…(impreca).io non è che sto lavorando per me.. U: 19:0330″ Vincenzo mio.alla fine sai comè la cosa.la brutta figura la fa lui.perché lui è preso pieno.conosce le cose…nel momento in cui lui dovesse pensare.ma non lo fa..perché dice .io scelte non ne ho fatte…perché alla fine se la vuole capire.deve ragionare… I: 19:0344″ Si però.. U: 19:0346″ Quando gli daremo una risposta a lui..a quello che ha potuto prenderne meno di lui..che cazzo di figura mi fa… I: 19:0346″ Ah.io glielho detto.(inc.).io gli faccio la campagna contraria… Nella restante parte della conversazione Filippo dice ad Enzo di cercare di calmare la situazione, Enzo risponde che lui politicamente vuole il suo spazio, che dopo quindici anni di politica vuole crescere. Si salutano.