Continuiamo ad abbaiare alla luna?

Pure i preti, i monaci et similia. Non bastava la love story approdata agli esiti politici dello scioglimento del consiglio a Cosenza. Non bastava Vaime, sulla Sette, bacchettare la Calabria e Cosenza per quest´intreccio stucchevole fra alcova e istituzioni. Pure la stampa britannica accomuna la Catizone a Eva, errante dopo la cacciata dal Paradiso. Loiero riaccende le polveri contro la Margherita e parla esplicitamente di appoggio a, non meglio precisate, liste civiche. Ma che sta succedendo? La Cosenza da bere, la Calabria, terra pronta alla rinascita dopo la squillante affermazione alle regionali del centrosinistra, erano, sono, bolle virtuali, pronte a collassare, con i furbetti di casa nostra pronti a subentrare, e tutto procede come prima, o siamo in prossimità dello scioglimento d´un malessere più profondo? A due mesi dall´assassinio Fortugno tutto è fermo al palo, se non fosse per, l´ormai retorica e strumentalizzata, azione dei ragazzi di Locri e per l´incauto, o comunque fuori scala, accostamento del vicepresidente del consiglio regionale ad Aldo Moro, da parte del procuratore nazionale antimafia. E l´azione della Regione stenta a dispiegarsi: ora poi, con tutto il ciuciuciu che si fa per le candidature alle politiche, non ne parliamo proprio, e la dirigenza nazionale Margherita invita il presidente Loiero ad affrontare i problemi della Calabria (“che sono tanti”) e a non farsi irretire d´altro.La Catizone sta pensando a riposizionarsi e … arrestano padre Fedele. E´ ovvio che non so che c´è di vero, comunque ancora una volta e a distanza ravvicinatissima, un altro macigno sul palcoscenico nazionale, e internazionale, sulla Calabria. E smettiamola di prendercela con i criminalizzatori: mica è loro la colpa se non offriamo niente di positivo. Da qui a dire, per l´ennesima volta, che siamo noi i principali artefici del nostro destino il passo è immediato. Un passo che riafferma l´ineluttabilità d´una visibile discontinuità col passato, d´una indispensabile riqualificazione dell´agire e del personale politico, dell´indispensabilità d´una cesura netta fra politica e affari, del primato dell´etica e della cosa pubblica su tutto il resto.Ma è un abbaiare alla luna… O no?Massimo Veltri