COPPOLA E CANNOLI

COPPOLA E CANNOLICoppola e cannoli. Si è dimesso il governatore siciliano Totò Cuffaro condannato a cinque anni di reclusione per aver favorito “singoli” mafiosi: “Ho visto diffondersi in questi giorni una crescente ostilità verso la mia persona. E siccome il popolo, più che i salotti o le manovre di palazzo, è sempre stato l&acute&#59elemento centrale della mia esperienza politica, anche in questa circostanza così delicata non voglio sottrarmi ad un confronto leale con esso”. Aspettiamo tutti con ansia, da un momento all&acute&#59altro, il decreto che lo sospende da deputato dell&acute&#59assemblea regionale siciliana. Certo, quella che lo ha condannato a 5 anni di reclusione, è solo una sentenza di primo grado e occorrerà aspettare il verdetto definitivo della Cassazione. Ma decenza vorrebbe che un politico si dimettesse nel momento in cui viene rinviato a giudizio. Così purtroppo non è stato per Cuffaro e non è per gli altri.. Adesso si dovrà votare per il rinnovo della Regione siciliana. Entro tre mesi. Ci sono due possibili candidati per cui tifo. Peppe Lumia e Rosario Crocetta, il primo parlamentare del partito democratico, l&acute&#59altro sindaco di Gela. Il periodo di Vasa vasa è alle spalle? Nella condanna di primo grado c&acute&#59è scritto “interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena”. L&acute&#59appello, in teoria, potrebbe ribaltare o modificare il verdetto di primo grado ma la politica, una certa politica, se ne fotte delle regole e così gira voce che lo vogliano candidare come capolista al Senato, secondo quanto si e&acute&#59 appreso da fonti parlamentari del partito. Nel caso in cui si decidesse invece di destinare Cuffaro alla Camera dei deputati, il suo nome verrebbe inserito come capolista o subito dopo il nome del leader dell&acute&#59Udc Pier Ferdinando Casini. Sono molto incerto se votare nel caso di elezioni anticipate. Ma, certo, se riscende in campo Silvio Berlusconi e se si candidano personaggi come Cuffaro, restare a casa sarà difficile. Molto difficile. Il punto è: per chi, eventualmente, votare? Dateci almeno la preferenza. Please.