Corbelli difende Masella, e i giovani disoccupati?

CATANZARO – Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo l´approvazione, da parte del Consiglio regionale della Calabria, della cosiddetta legge “antiparentopoli” che vieta ai consiglieri regionali l´assunzione di loro parenti stretti (sino al terzo grado), definisce il provvedimento (che ha valore retroattivo) “giusto e doveroso”, parla di grande vittoria (è stato lo stesso Corbelli nei giorni scorsi a denunciare altri 13 casi di “Parentopoli” alla Regione e a chiedere che venissero revocati gli incarichi a tutti i congiunti dei deputati regionali, già assunti nelle strutture speciali) e chiede al Presidente della Regione, Loiero, di reintegrare nel suo incarico di assessore regionale Egidio Ma, sella, il consigliere di Rc, dimissionario nei giorni scorsi per aver assunto, come consulente e a titolo gratuito, la moglie nella struttura del suo assessorato al Lavoro. “Mentre plaudiamo alla legge antiparentopoli, con valore retroattivo, che consideriamo una grande vittoria anche di Diritti Civili, da anni impegnato in questa battaglia civile, non possiamo non denunciare la grande ingiustizia subita, dall´ex assessore Egidio Masella, l´unico ad aver pagato con le dimissioni la scelta di affidare l´incarico (gratuito) di consulente alla moglie. Bella, persona perbene, dopo la vicenda di Parentopoli che lo ha riguardato, ha avuto la sensibilità di dimettersi da assessore regionale. Altri 13 suoi colleghi consiglieri, del centrosinistra e del centrodestra, tra i quali componenti dell´Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, assessori, presidenti di commissione e di gruppo, che hanno assunto, nelle loro strutture, parenti stretti (moglie, figli, fratelli, zii, cugini, nipoti…) non si sono dimessi dai loro incarichi. Ci sembra pertanto giusto – afferma, Corbelli – che anche il consigliere Masella venga reintegrato, dal presidente Loiero, nel suo incarico di assessore regionale al Lavoro. Almeno Mar sella si è dimesso e con il suo gesto ha facilitato l´approvazione della legge antiparentopoli. Come si può adesso giustificare e accettare che mentre Masella paga per il suo errore, tutti gli altri, assessori, presidenti, componenti dell´Ufficio di Presidenza coinvolti nella parentopoli regionale, restano regolarmente al loro posto insieme (ancora) ai loro congiunti assunti? Il nostro profondo senso di giustizia ci porta, oggi a fare questa, battaglia per l´ex assessore regionale di Rc. Confido in un intervento del presidente Loiero. Intanto, dopo averlo sentito al telefono, vedrò nei prossimi giorni Masella per promuovere insieme a lui delle iniziative.Dal Quotidiano della Calabria del 21/11/2005