Cosa accade intorno ai progetti di filiera

LETTERA APERTA ALL´ASSESSORE PIRILLOCarissimo Assessore, sono rimasto molto sorpreso dell’uso che si fa della tua persona per sponsorizzare un’operazione a dir poco spregiudicata, il Quotidiano del 13 C.M. riportava una nota sul Progetto integrato di filiera Carni Bovine Certificate, al quale aderisce anche l’associazione Aprozoo da poco trasformatasi in Società Cooperativa. Mi corre l’obbligo a tal proposito di portarti a conoscenza di alcuni fatti che in relazione alla questione in oggetto mi vedono ahimé coinvolto. Vorrei innanzitutto premettere che sono ben quattro anni che ho dedicato tutta la mia professionalità ed il mio tempo alla progettualità sul POR ed in agricoltura in particolare, e confesso che pur conducendo in porto tra mille problemi quattro progetti integrati, non ho avuto assolutamente al momento alcuna gratificazione economica, ma questo appartiene alle questioni personali, che non vogliono essere oggetto di questa mia. Tornando alla questione ritengo di essere parte lesa dalla prepotenza e l’arroganza con la quale mi si vuole disconoscere un’attività progettuale e concertativa, durata anni, attestata tra le altre cose dai verbali redatti dal tuo Assessorato, con il quale ho collaborato e collaboro fattivamente con i funzionari più efficienti ed operativi, non faccio nomi per evitare di scordamene qualcuno. Il PIF Carni Bovine Certificate, senza entrare in discorsi di fazioni che si fronteggiano, è stato da me, insieme ad altri professionisti, su incarico di un partenariato presieduto dal Dott. Ranieri Filippelli, realizzato e seguito per tutto l’iter istruttorio, fino al decreto di ammissibilità. Ad onore del vero in questo periodo non ho visto altre persone se non quelle presenti negli incontri ufficiali di concertazione, oggi invece pare che il Progetto integrato è stato pensato, elaborato e concertato dallo “Spirito Santo” consentimi la battuta blasfema, ma calzante. Personalmente sono abituato a vivere del mio lavoro, sacrificato e duro ma che fortunatamente mi riserva spesso grandi soddisfazioni soprattutto morali, quelle si, e non permetterò a nessuno, dico nessuno di ignorare fatti, fatti concreti, assolutamente verificabili; Non è forse il caso di chiedere a qualcuno, che oggi millanta di essere il titolare del progetto, o per meglio dire legittimo destinatario e gestore di risorse ingenti, (pianificate per modernizzare il settore, con una ricaduta soprattutto sulle aziende aderenti al partenariato) se pensa che ciò che nel 2005 è diventata realtà sia opera di qualcuno oppure no? Lungi da me entrare nella diatriba che sono certo prenderà le vie legali, ma ho il dovere di difendere il mio lavoro ed i miei diritti, i quali, per motivi forse di DNA considero irrinunciabili e per la difesa dei quali sono capace di ogni atto, come dimostra la mia storia personale di uomo libero, che mi ha visto spesso protagonista di battaglie aspre ma sempre giuste, storia che mi consente oggi di presiedere l’organizzazione onlus CALABRIALIBRE, per la difesa dei diritti e per lo sviluppo di questa vituperata Regione e della sua gente. Non ho l’abitudine di sostare sull’uscio delle segreterie e degli assessorati, per avere riconoscimenti e prebende, e questo me lo devi riconoscere, proprio per ciò vorrei da parte tua una ferma presa di posizione ed un incontro chiarificatorio, in merito alla incresciosa vicenda, non vorrei essere vittima di poteri contrapposti, protesi alla conquista di vile denaro, in barba ad ogni progettualità innovativa, che ha destinato quelle risorse alle aziende riconoscendo a chi ha progettato e concertato il giusto ruolo. Condivido la tua preoccupazione espressa in un incontro pubblico, che intorno ai PIF ci sono persone che pretendono di far bottino, ma se non è giusto che si arricchisca chi ciò ha pensato, creato e progettato, figuriamoci chi ha trovato tutto pronto e si vuole impossessare, passami il termine, oltre che delle risorse, anche di quattro anni di lavoro e sacrifici altrui. Questi sono uno dei tanti mali di cui soffre questa Regione, i soprusi, le collusioni, che altro non fanno che frenare lo sviluppo, e far allontanare dalla regione le menti più fervide e capaci, loschi figuri, autoreferenziati, privi di ogni rappresentatività, se non quella conferitagli da pochi servi della gleba, attratti con ingannevoli promesse, che brandendo a mo di randello, poteri autoconferiti, tipici di un sistema a dir poco medievale, vogliono intimidire ed imporre in barba ad ogni logica e legge, le loro regole. Sapendoti uomo intelligente e giusto, confido su una tua particolare attenzione alla vicenda, che ti assicuro va aldilà della pura questione personale, restando a disposizione per ogni chiarimento. Cordiali Saluti Giorgio Durante