Cosa succede a Vagliolise?

Questa è la domanda che ci poniamo difronte all´operazione della chiusura dello scalo merci delle Ferrovie di Cosenza. CalabriaLibre nell´esprimere tutta la sua solidarietà ai lavoratori dello scalo, e mette a loro disposizione tutti i mezzi di cui dispone per far da cassa di risonanza alle loro istanze e per le problematiche da loro vissute in questi giorni. Questa vicenda è un´ulteriore impoverimento della provincia di Cosenza, impoverimento nel senso più ampio del termine, ma soprattutto un ulteriore perdita di importanza per una delle poche città della Calabria strutturata in chiave moderna. La domanda che ci poniamo è se è casuale questa perdita di pezzi della città o è tutto orchestato da un´abile regia? La domanda è legittima, anche alla luce che quell´area della città sembra da un po di tempo a questa parte essere al centro di interventi ed operazioni preparatorie di chissà quali scenari a favore di chissà quali interessi. Ai cittadini più attenti non sarà sfuggita l´improvvisa esigenza di ristrutturazione del carcere di Via Popilia, con conseguente svuotamento della casa circondariale, in attesa allora si disse, di una rapida conclusione dei lavori e ripristino delle funzioni istituzionali del carcere stesso. Guarda caso anche questa costruzione insiste sull´area di Vagliolise, che l´area di Vagliolise fosse una delle poche aree cittadine urbanizzabili in chiave moderna e funzionale è sotto gli occhi di tutti, non vorremmo azzardare l´ipotesi che dietro certe operazioni, di ristrutturazione e di razionalizzazione ci fossero in realtà altri progetti. Restiamo intanto attoniti dinanzi alla sfrontatezza con la quale si agisce, in danno peraltro di una cittadinanza già alle prese con una crisi economico-sociale che trascina decine di famiglie nuove ogni anno nella fascia di povertà.Non siamo in linea di massima contrari a progetti di sviluppo, modernizzazione e razionalizzazione urbanistica, ma non sulla pelle di centinaia di cittadini Cosentini, e senza che tutto si faccia se non nella massima trasparenza e confrontandosi con le organizzazioni di rappresentanza più attive sul territorio.