Cosenza e la Calabria: Muoviamoci

E quindi ci siamo: da qui a due mesi si vota alle politiche e dopo un mese, più o meno, alle comunali. Mentre Cosenza è squassata dal caso di Fedele Bisceglia che, qualora le indiscrezioni venissero confermate e validate, mette a nudo una città sotterranea fatta di violenza, soprusi, doppiezze e falsità, ben oltre il livello di guardia, la giunta regionale naviga nelle tempeste del rapporto che definire conflittuale è poca cosa fra Loiero e il suo partito. Un rapporto con ricadute sull´intero quadro politico di centrosinistra che potrebbero configurarsi molto pericoloso per la stessa tenuta della giunta. Insomma, Loiero sceglie le liste civiche di Prodi, malgrado in inizio fra i due i rapporti non è che fossero particolarmente idilliaci, pur con il niet esplicito di Ds e Margherita, circa le liste prodiane? E se sì perchè lo fa, lui politico accorto, da lunghissimo tempo navigato e temprato? E se l´esodo verso Roma di consiglieri e assessori dovesse mostrarsi consistente? E se l´Udc e parte del personale politica forzitaliota dopo le politiche si riposiziona? Non sono, si badi, solo se, nè sono scenari fantascientifici: si tratta di evenienze molto plausibili, allo stato delle cose, con le quali ci dobbiamo confrontare, rispetto alle quali è bene attrezzarsi. Anche attraverso un mix di situazioni che passano dal futuro sindaco di Cosenza, e di Rende, tanto per restare nell´area cosentina, visto che si vota pure a Catanzaro, a Reggio, a Vibo …, le scelte di Camera e Senato, il profilo della prossima rappresentanza calabrese in Parlamento. C´è qualcuno, nei circuiti professionali, culturali, imprenditoriali. politici che percepisce un filo di ragionamento, di azione, in tutto quello che si sta preparando? C´è qualcuno che si interroga sul perchè dei ritardi circa le nomine dei direttori amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie? Ci si accorge che in questo vuoto di presenza e governo politico e sociale si stanno perpetuando fatti e misfatti che vedono coinvolti pezzi importanti delle borghesie salottiere della città? Intanto siamo sbattuti sulle prime pagine di giornali e tivvù, come esempi d´una modernità corrotta e in mano al malaffare pubblico e privato. La riscossa, la rinascita, di Cosenza e della Calabria è affidata a un nuovo spirito civico calabrese, da cominciare a costruire da subito, allargando i recinti della partecipazione e motivando le tante coscienze e intelligenze sopite a misurarsi per il bene comune.Massimo Veltri.