Così erano Adamo ed Eva

Cosenza 01/05/2002 – La banda musicale che intona l’inno di Mameli e una rosa rossa per tutte le signore. Inizia così la manifestazione di presentazione della lista dei Democratici di sinistra che sostengono la candidatura a sindaco di Eva Catizone. Evocativo il luogo, piazza Duomo, evocativa la data, primo maggio. Il colpo d’occhio è raffinato. Mentre le hostess distribuiscono le rose una sposa esce del duomo e riceve l’applauso dei ds cosentini. Applausi che proseguono quando vengono elencati i nomi dei 40 candidati. Nicola Adamo, segretario regionale dei ds, capolista in questa tornata elettorale cittadina parla della sua candidatura. Una discesa in campo ricca di significati. “La scelta di piazza Duomo e il connubio tra garofani e rose rosse che abbiamo scelto per colorare questa nostra presentazione, non è casuale, ma è un vero e proprio omaggio a Giacomo Mancini”. Una simbologia che per Nicola Adamo segna il passaggio verso il nuovo socialismo europeo. Poi, il racconto di quanto è stato fatto in questa città grazie all’impegno di Giacomo Mancini e alle forze che lo hanno sostenuto, ma nello stesso tempo un invito a continuare questa stessa strada. “Noi andremo avanti con Eva per caratterizzare sempre di più la città di Cosenza. Una città dove si vive meglio e che dovrà diventare una capitale culturale. Perché la cultura e le iniziative culturali generano nuovi posti di lavoro, come è successo a Bilbao, in Spagna. “Abbiamo calcolato- ha proseguito Adamo- che si possono creare 2500/3000 posti di lavoro nei servizi legati a queste nuove attività, perché noi siamo una città Europea che ha saputo spendere bene i soldi che la comunità europea ha messo a disposizione”. Infine, due parole dedicate all’impegno profuso fino all’ultimo per raggiungere l’unità del centrosinistra “non ci siamo riusciti ma ciò non toglie che potremo trovare sostegno per Eva anche nelle altre forze del centrosinistra”. A chiudere i lavori Eva Catizone, la candidata a sindaco che in prima battuta ha pubblicamente ringraziato i Ds e Nicola Adamo per il gesto politico e di lealtà che rappresenta la sua candidatura. “Siamo qui per continuare i sogni di Giacomo Mancini e per governare la città con gli occhi di una donna”. Poi la Catizone ha parlato del programma, dei sette sogni concreti, delle sette idee da realizzare per la città che verrà. “Una città tollerante, democratica che sappia creare lavoro, salvaguardare la natura e vivere i propri saperi e l’innovazione. Le cose che abbiamo già fatto e che sappiamo fare bene. Proseguiremo su questa stessa strada”. Poi un accenno polemico a chi l’ha accusata di non essere presente tra la gente “Noi non abbiamo bisogno di “scendere” tra la gente, perché tra la gente ci siamo sempre stati. Dov’erano queste persone quando cancellavamo la vergogna della baraccopoli di Gergeri dando dignità ai rom? Dov’erano queste persone quando costruivamo viale Parco togliendo la separazione di via Popilia dal resto della città? Dov’erano costoro quando abbiamo riqualificato il centro storico, quando abbiamo operato per gli anziani e per i bambini con le ludoteche”. Una risposta diretta anche a chi di recente ha presentato le liste parlando di terroristi bianchi e Kamikaze “E’ una follia usare questi termini dopo l’11 settembre e dopo i tragici eventi di Palestina. Noi non abbiamo kamikaze, ma cittadini operosi che lavoreranno insieme per rendere questa città ancora più bella, sicura e vivibile. La verità è dalla nostra parte e con le nostre riforme governeremo bene”. Ci sono una miriade di progetti che aspettano il vostro consenso per partire e per dare nuove possibilità di crescita e di sviluppo occupazionale”. E infine un ultimo gesto simbolico, il taglio del nastro che tratteneva a terra una colonna di palloncini rossi con su scritto “I Ds con Eva”. I palloncini sono volati in alto, le nuove idee sono rimaste ben saldate a terra e fanno i primi passi per disegnare la città del Sud governata da una donna.Dal Sito www.evacatizone.it