CRONACHETTE ELETTORALI

di Massimo VeltriDice bene Giorgio Durante circa il tempo della politica che sembra, per alcuni versi, fermatosi, e l&acute&#59autoassoluzione, la deresponsabilizzazione di tanti. Ma questo è purtroppo solo uno dei tanti tratti brutti di questa brutta campagna elettorale. Che dire, infatti, presi alla rinfusa, di almeno altre due vicende che assumono, comunque, carattere paradigmatico?Come si fa, a quindici giorni dal voto, a dire che le colpe della sanità risiedono nella lobby dei primari? Come si fa a dire che all&acute&#59ospedale di Cosenza si entra da vivi e si esce morti? Sembrano queste, argomentazioni di un partito di governo o non piuttosto anatemi barricaderi? Da una parte quale relazione s&acute&#59intreccia con un&acute&#59intera categoria professionale che ha pure e tante magagne ma esprime una fetta di società che aspetta indicazioni, guida e scelte, non certo scomuniche. Dall&acute&#59altra, rivendicando giustamente il ruolo preminente della politica, non si finisce per dichiararsi imponenti e succubi affermando che c&acute&#59è un super potere dei medici? Invece, appunto, la politica responsabilità non ne ha o ne ha poche? Com&acute&#59è che si premiano manager bancarottieri, buoni, si fa per dire, per la destra come per la sinistra? Com&acute&#59è che c&acute&#59è un affollamento di primariati vacanti, alcuni con concorsi espletati, altri di cui non si sa nulla? Questo all&acute&#59ospedale di Cosenza. Più in generale, quando si mette mano a una ricognizione sulle patologie prevalenti, a un adeguamento degli istituti di cura, riposizionandoli, potenziandoli o riconvertendoli in funzione dell&acute&#59effettiva richiesta? E sarà pure vero che si muore, in ospedale, purtroppo, ma questo lo si può addebitare all&acute&#59imperizia dei medici e basta? O si vuole fare solo un pò di propaganda demagogica contro chi fino a ieri ha fatto il bello e il cattivo tempo nella sanità cosentina? L&acute&#59assessore Lo Moro ha detto pure che la Regione non è con i (contro)poteri che governano la sanità. Giustissimo, ma non basta, da parte di chi detiene il massimo potere istituzionale, dire che non è con questi: deve lottarli e sconfiggerli.Il rettore delluniversità di Reggio Calabria s&acute&#59è candidato al Senato e ha anche spiegato i motivi di questa scelta. Su un giornale locale s&acute&#59è aperto un gustoso siparietto a più voci, anche con dottissime citazioni e argomentazioni, molte a sproposito. “Ma se fa bene il rettore, perchè lascia, non poteva continuare a fare il suo mestiere visto che, appunto, lo faceva bene”, è il riassunto di chi ha sprecato tempo e energie per sindacare, non è dato sapere quanto in buona o in mala fede, la candidatura di Sandro Bianchi. Il resto, in 3&#454 articoli (addirittura), non aggiunge granchè. Ora, io dico, se la politica e i partiti godessero di buona salute, se ci fosse un ceto e un personale politico, di cui Giorgio Durante, e non solo lui, ha detto, dinamico, presente, idoneo e quant&acute&#59altro, sarebbe da comprendere l&acute&#59obiezione. Ma visto che dal Manzanarre al Reno non si fa altro che discettare sulla necessità di riqualificarla, la politica e di immettere forze nuove e di avvalersi di saperi e competenze, come si fa, su un giornale che dovrebbe rispecchiare criticità e analisi non conformiste, a dire e ridire quelle cose? Misteri d&acute&#59un marzo nostrano… O, purtroppo, mancanza di argomenti in un&acute&#59asfittica campagna elettorale?Pensiamo a battere un sempre più disastrato e furioso Berlusconi, ma non ancora sconfitto: al resto ci dedicheremo poi.di Massimo Veltri