CUFFARO: DIMETTITI SEI IL DISONORE DELLA SICILIA

(AGI) &#45 Firenze, 19 gen. &#45 Il Pmli, a cominciare dai marxisti&#45leninisti siciliani, chiede con forza le dimissioni del governatore siciliano Salvatore Cuffaro dell&acute&#59UdC. Dopo la condanna a 5 anni di reclusione &#45 si legge in una nota &#45 e all&acute&#59interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver rivelato notizie riservate riguardanti un boss mafioso, non puo&acute&#59 stare un giorno di piu&acute&#59 a Palazzo d&acute&#59Orleans. Per quanto cerchi di minimizzare la pesante condanna ricevuta, si tratta di una sentenza che stabilisce, senza ombra di dubbio, che il governatore e&acute&#59 colluso con la mafia. Anche se i giudici avrebbero potuto andare piu&acute&#59 a fondo nella sentenza, riconoscendo il reato del favoreggiamento aggravato, richiesto dai pubblici ministeri, per smascherarlo completamente. Va anche detto &#45 prosegue la nota &#45 che Cuffaro e&acute&#59 tutt&acute&#59ora sotto inchiesta per il reato di associazione mafiosa. Per questi motivi, e anche perche&acute&#59 ha mancato alla parola che si sarebbe dimesso se fosse stato condannato, e per i siciliani onesti la parola data e&acute&#59 sacra, egli non ha dignita&acute&#59 e onore ed e&acute&#59 indegno di essere il capo del governo siciliano. Il Pmli denuncia il giudizio equilibrista e opportunista di Prodi che, cercando di non inimicarsi ad un tempo la magistratura e Cuffaro, finisce col coprire quest&acute&#59ultimo e col fare un favore alla mafia. Questa posizione del premier conferma che e&acute&#59 in atto un tentativo congiunto da parte del governo e della Casa del fascio tendente ad assoggettare la magistratura all&acute&#59esecutivo, e gia&acute&#59 si parla di una nuova “riforma” di stampo piduista della giustizia per legare definitivamente le mani ai magistrati che indagano a tutto campo, da Mastella a Berlusconi a Bassolino e allo stesso Prodi. Il Pmli appoggia le manifestazioni di piazza spontanee che sono in atto a Palermo per mandare via Cuffaro e lancia un appello a tutte le forze politiche, sociali, sindacali, culturali, religiose antimafiose, antifasciste e democratiche a unirsi per chiedere le dimissioni di Cuffaro, che e&acute&#59 il disonore della Sicilia. Intanto i partiti antimafiosi che condividono la sentenza di colpevolezza di Cuffaro escano dal parlamento siciliano. (AGI)