da Notizie Ansa, 01/04/2006, 21:41

TOMMY, UN MESE DI ANGOSCIA ROMA – Questa la cronologia degli sviluppi principali della vicenda di Tommaso Onofri: – 2 marzo – a Casalbaroncolo, alle porte di Parma, PaoloOnofri e Paola Pellighelli denunciano il rapimento del figlioTommaso, di 18 mesi, malato di epilessia. Secondo laricostruzione fornita dai genitori, due uomini a volto coperto,probabilmente italiani, hanno fatto irruzione in casa durante un black out. Dopo aver sottratto 150 euro e legato la famiglia, i malviventi, armati di pistola e coltello, hanno preso il bambino dal seggiolone e sono scappati a bordo di un´auto. – 3 marzo – gli inquirenti interrogano in Questura i genitoridi Tommaso in qualità di persone informate dei fatti. Gliinvestigatori convocano anche il figlio di 16 anni che Onofri ha adottato con la prima moglie, Francesca Traina, e la stessa ex consorte. La Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna apre un fascicolo contro ignoti. – 4 marzo – il Procuratore capo di Parma, Gerardo La Guardia,rende noto che “abbiamo escluso solo che si tratti di unarapina che sia poi degenerata in rapimento. Doveva esserciun´organizzazione, con dei sopralluoghi o qualcosa del genere”e annuncia che le ipotesi prevalenti seguono il sequestro ascopo di estorsione o di vendetta, forse legato alla professionedel papà di Tommaso, direttore di un ufficio postale a Parma. – 6 marzo – gli inquirenti interrogano Pasquale Gagliostro,collaboratore di giustizia, che sostiene di poter contribuirealle indagini. Il pentito dichiara di essere stato contattatonel 2005 per realizzare un sequestro lampo nella zona di Parma. – 7 marzo – il Pm del Dda di Bologna Lucia Misti, a nome degliinvestigatori, chiede un silenzio stampa di tre giorni perevitare la diffusione di notizie che potrebbero danneggiare leindagini. – 10 marzo – i magistrati rendono noto di aver contestato aPaolo Onofri il reato di pedo-pornografia, per il ritrovamento,in diversi Pc dell´uomo, files scaricati da Internet con immagini di minorenni coinvolti in atti sessuali. Il papà di Tommaso si difende:”Li stavo raccogliendo per una denuncia”. – 12 marzo – la Gazzetta di Parma rende noto che il negoziodove è stato acquistato lo scotch usato per legare gli Onofrié a Sorvolo, alle porte di Parma. – 15 marzo – in un´;intervista tv, Onofri si difende dalleaccuse di pedopornografia sostenendo che sulla cantina “sonostate costruite un sacco di fantasie”. Onofri dichiara cheall´interno non c´era niente di rilevante e che la moglie Paolaera a conoscenza dell´esistenza della cantina. – 16 marzo – i sommozzatori, sotto la guida di una sensitiva,scandagliano il fiume Magra ma le ricerche del corpo risultanovane. – 22 marzo – viene ritrovato a Sissa, 20 chilometri daCasalbaroncolo, Toby, il cane degli Onofri, scomparso il 25febbraio, una settimana prima del rapimento. – 23 marzo – in un´intervista a Panorama, Paolo Onofridichiara che i files proibiti sono “uno sbaglio di cui mi sono pentito”. – 25 marzo – la Procura apre un´indagine con l´ipotesi di concorso in sequestro a scopo di estorsione contro Mario Alessi,manovale di origine siciliana, che partecipò allaristrutturazione della casa degli Onofri. L´alibi che ilmanovale ha fornito per la notte del sequestro non è statoconfermato da altri testimoni. – 26 marzo – sulla strada che porta alla casa degli Onofriappare la scritta “Ne hai abbastanza?”. – 27 marzo – i carabinieri rilevano sullo scotch usato perlegare gli Onofri un´;impronta digitale, che apparterrebbe a Salvatore Raimondi, un pregiudicato siciliano.