Dai grani antichi, In Calabria fermenti per creare nuova occupazione.

La Comunità dei grani antichi e mulini a pietra attivi propone all’Assessore Roccisano mestieri e figure professionali per creare nuovo lavoro.

Nei giorni scorsi, presso la Cittadella Regionale, i componenti della costituenda Comunità dei grani antichi e mulini storici attivi, si sono incontrati presso la sala conferenze dell’Assessorato al Lavoro per definire un documento che a fine giornata hanno consegnato all’Ass. al Lavoro Federica Roccisano. La proposta progettuale definita LievitaLavoro, è volta a favorire la creazione di nuove opportunità lavorative, nuove occasioni di crescita e di sviluppo di un sistema imprenditoriale diffuso ed integrato, attraverso la tutela e la valorizzazione delle produzioni autoctone. Il progetto prevede anche interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale. L’intervento punta a recuperare i grani antichi, lavorati con la macinazione a pietra, e produrre una farina di alta qualità. Valorizzare i grani antichi significa tutelare il patrimonio storico-culturale di un intero territorio e i piccoli produttori locali ma anche sviluppare un nuovo brand, un nuovo modo di generare tutela della salute, dell’ambiente e riscoprire nuovi stili di vita, incidendo in maniera significativa sui livelli occupazionali regionali, soprattutto su quelli giovanili che oggi, alla luce delle ultime statistiche diffuse dall’ISTAT, risultano essere i più drammatici. L’incontro, che ha fatto seguito alle riunioni organizzate nei mesi precedenti con l’assessore allo Sviluppo Economico Barbalace e con il Consigliere Regionale delegato all’Agricoltura on. D’Acri, si è concentrato, in particolare, sulle figure professionali necessarie agli operatori dei settori coinvolti nella iniziativa. Si tratta di profili attualmente pressoché inesistenti in Calabria o difficilmente reperibili sul mercato locale come: meccanici di mulini, panettieri   pizzaioli, pastificatori, mugnai, rabbigliatori ed esperti di itinerari di archeologia industriale, di cui si stima un fabbisogno complessivo di circa 500 unità.  Altro aspetto fondamentale  dell’iniziativa è l’avvio di una campagna di sensibilizzazione da realizzarsi principalmente nelle scuole, per educare le nuove generazioni ad una corretta alimentazione e al consumo di prodotti locali, nonché per favorire la conoscenza di mestieri a rischio di estinzione e valorizzare le attività artigianali che la Comunità intende promuovere e sostenere, in una logica di promozione dello sviluppo territoriale. All’incontro ha preso parte una nutrita delegazione della costituenda Comunità, che ha come soggetto proponente il Parco Agricolo Calabria. Ad oggi gli aderenti sono oltre a Slow Food Condotta Lamezia, l’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Calabria,Acli Terra Calabria, l’AIAB Calabria ( Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica Calabria ),la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Lamezia Terme, il Progetto Policoro L. Terme, l’Associazione Il cammino del pane, AveLavoro, i Comuni di Miglierina, San Pietro a Maida, Sant’Onofrio e Bagaladi (quest’ultimo proprietario di un mulino a pietra ad acqua),  il Comune di Belmone Calabro che ha realizzato una via dei mulini, Feder Agri Calabria, l’Associazione di Promozione Sociale  F.A.C.It. , l’Associazione Calabrese Archeologia Industriale, Fai Cisl, la Cooperativa Sociale L’Arco, il mulino a pietra di Raffaele Campisi, il Pastificio Fioccata, il Pastificio Cardamone, Il Pastaio di Palmi, il Mulino di San Francesco di Paola (mulino ad acqua attivo risalente al 1400 di proprietà di Mario Perrotta), l’Associazione Un Ponte per l’Europa, la Cooperativa Sociale Giacobbe, la Cooperativa sociale AIDP, l’Ist. Istruzione Superiore R. Piria di Palmi, l’Associazione Acli Arte Spettacolo Nuova Scena, l’Associazione Rivivere la Nostra Terra, l’Azienda Agricola Imperi, l’Azienda Agricola Fassi, l’azienda agricola Mario Arlia Arlia, il Forum Regionale delle Famiglie, l’Associazione Le Terre di Mare con Federico, Pane Nostrum Vibo Valentia,  il Bio-Distretto dell’Alto Tirreno Cosentino, il Centro di Ricerca Arte Tessile – Sudio DESMA, l’Associazione Canapa E’ – Filiera Corta, Azienda Agricola  Bubino Maria, Azienda La Locanda del Parco, L’Ass.ne Promozione Sociale Il Maggiolino Tuttomatto, il Ritrovo CLUB, l’Azienda Agricola LAGRIFOR, l’Azienda Agricola San Miele Luzzi,. L’Assessore Roccisano ha accolto con interesse l’iniziativa e le proposte ,  finalizzate a rispondere ai fabbisogni formativi e occupazionali degli operatori esistenti e la creazione di nuove attività produttive in grado di generare opportunità lavorative, impegnandosi altresì  ad interagire con gli altri assessorati regionali coinvolti per la riuscita complessiva dell’iniziativa e far approvare la proposta di legge regionale che il partenariato sta per definire.

La Comunità dei grani antichi e dei mulini a pietra attivi