Disagi

E’ notorio che gli ansiolitici stiano sbancando da anni nel campo farmaceutico: alcune benzodiazepine, infatti, sono vendute addirittura più dell’Aspirina. Il disagio è divenuto drammaticamente un’abitudine, e quando si stacca ci si ristora con una bella scorpacciata di noia per emulare il sommo desiderio di scomparsa. PERCHE? Prati zeppi di esperti riempiono, spesso con nociva impreparazione, pagine di tv, di giornali, di libri. Credo che la ragione del vivere in nevrosi sia invero molto più banale di quanto non si pensi. Una serie eccezionale di stimoli esterni ci bombardano ogni giorni al fine di suggerirci l’effimero, di prediligere la forma alla sostanza: per essere amati oggi è per lo più indispensabile essere belli, magri e griffati. Poco importa poi se ci si droga, se per cliché si mandano a quel paese i matusa di casa, se non si conosce neanche il primo nome del Capo dello Stato. Tutto, o quasi, si fa perché fa chic o tendenza… Non c’è più la capacità di riflettere ed analizzare per conto proprio, l’individuo si è tramutato in parte di una massa che è solo magma, fermo ed informe. Va da sé che i campi emozionali e razionali hanno ceduto il passo all’indifferenza, al vuoto. Oggi non si ama, si fa sesso&#59 non si cerca e coltiva l’amicizia, piuttosto appartenenti a greggi&#59 non ci si commuove più, perché è cosa detestabile, perché l’arte è scomparsa non solo dalle nostre anime, ma anche dai quadri e dalla musica. Sarebbe bene che tutti noi iniziassimo a pensare ogni giorno a chi o a cosa questo stato di degrado fa comodo. Buon divertimento!Ermanno Cribari