Divampa il dibattito sulla politica.

Devo ringraziare l´amico Ermanno Cribari per aver acceso un dibattito, su alcuni temi a noi cari, primo fra tutti la libertà di opinione e di critica, ma soprattutto sulla libertà. Ho sempre apprezzato le libere intelligenze, e le posizioni critiche, che sono prerogativa di uomini e donne affrancate dalla tirannia della politica, che da 50 anni opprime un´intera popolazione. Calabrialibre è per questo che si batte ed è per questo che non si lascia affascinare dal canto delle sirene, al quale siamo sordi, dichiaratamente sordi. Noi crediamo nelle intelligenze e nelle persone che queste indossano, e per queste persone che vale la pena di spendere parte del nostro tempo per affermare i principi nei quali ci riconosciamo. Intorno a Calabrialibre, si coagulano intelligenze e fermenti di diversa natura e provenienza politica e sociale, fermenti vivaci che sinergicamente corrono verso l´uovo da fecondare, per trasformare le idee in progetti, i progetti in opere e poi in sviluppo. La nostra militanza in politica non può prescindere da questa visione, chiunque di noi in qualunque partito si fosse candidato avrebbe avuto l´apporto di tutti, come uomo di riconosciute capacità progettuali e che ha l´etica come regola di convivenza civile e sociale. Avremmo comunque, preferito caro amico Ermanno che tu fossi sceso a fianco delle persone per le quali ti sei speso anche pubblicamente, ci avresti visti tutti con te, certi che le tue positività potessero ampiamente sopravanzare le dimostrate negatività degli altri. Ma un concetto vogliamo ribadire con forza: ed è quello del rispetto della persona innanzitutto, e ci dispiace dirlo i soggetti che tu citi nel tuo scritto di rispetto degli altri ne hanno poco molto poco, anzi hanno un unico condiviso obiettivo quello di favorire la loro prole ed i loro congiunti, nonostante una legge regionale da loro stessi varata lo vietasse. E mentre il cittadino elettore si affanna a presentare progettualità interessanti, il politico facocero, altro che lupo! lo tiene dietro la porta, fin quando questi non cede sfinito. Ma sappiamo che in Calabria i cittadini sudditi e masochisti sono un bel numero, e su questi numeri che si regge l´arroganza del potere politico, basta una pacca sulla spalla, un sorriso per far passare l´ira cresciuta in ore di inseguimento all´onorevole. Calabrialibre nel suo atto di nascita declamava la libertà di esserci, contestando l´atteggiamento del cittadino suddito, magari anche solo per bisogno. La strada maestra è quella della rivendicazione dei propri diritti, rivendicazione portata con caparbietà in tutti i contesti, senza sale di attesa o telefonini che rifiutano la chiamata. Il movimento non sponsorizza partiti politici, ma idee, idee che camminano con uomini e donne, e questi oggi si chiamano Enzo, Aurelio, Massimo, se domani dovessero chiamarsi Ermanno, riconoscendogli gli stessi valori, sarebbe la stessa cosa avrebbe avuto lo stesso sostegno, per l´affermazione dei principi associativi. Non ce la sentiamo di sponsorizzare, invece i vecchi marpioni della politica, alla ricerca di soluzioni, anche al di fuori delle regole e della prassi politica. Li abbiamo visti da vicino, li abbiamo avuti nelle nostre case, ma hanno solo preso e mai dato, e non avevamo chiesto posti di lavoro o altro, ma solo che fossero presi in considerazioni dei progetti che avrebbero avuto un interessante ricaduta sulla collettività, ma ci mancava l´appeal, quell´appeal che trasforma gli uomini comuni i cittadini in interlocutori privilegiati.