DONNE E MONTAGNE SONO UN BINOMIO SEMPRE PIÙ DIFFUSO E VINCENTE

di Caterina Spina

Per molte regioni e aree montane del nostro Paese, scattare una fotografia dello scenario turistico nelle aree di montagna ha permesso di dimensionare un fenomeno in continuo crescendo, ma anche di pianificare delle nuove strategie di promo-commercializzazione ideali per lo sviluppo del turismo montano.

La montagna è un prodotto turistico la cui capacità ricettiva rappresenta una parte consistente del mercato dell’ospitalità nazionale.

L’appeal della montagna fa di queste aree il terzo prodotto turistico italiano, con una forte incidenza della domanda domestica (che genera il 61,3% delle presenze in montagna), ma anche una costante crescita dell’interesse della montagna made in Italy all’estero.

C’è però una novità che sta prendendo sempre più piede in questo particolare segmento.

Da un’analisi di settore effettuata da importanti istituti di ricerche di mercato sul comparto del turismo, si nota che nel nostro Paese il turismo di montagna è una passione emergente dai forti connotati femminili.

Un riscontro decisamente contrario all’idea generale che l’andare per monti sia una prerogativa tipicamente maschile, oltre che un’indicazione di stimolo alla coscienza del territorio che apre nuovi scenari nell’offerta dei servizi.

In un momento così delicato, come quello che sta attraversando il nostro Paese, dati come questi possono essere di grande aiuto anche per altre realtà, che possono utilizzare questo elemento per una migliore comprensione del turismo montano e per una più incisiva capacità di azione.

Richiamandoci ai dati emersi dall’indagine Sinottica 2011 si nota che: «chi preferisce la montagna si concentra presso i segmenti più evoluti e centrali della popolazione, cioè il core dell’élite innovativa, evidentemente “open minded” ed esplorativa per la quale la capacità di azione e di pensiero sono massime. Si tratta di segmenti della popolazione con alti livelli di realizzazione, progettualità, consapevolezza di sé e del contesto sociale. A dispetto di quanto generalmente si pensi, la componente femminile è ben rappresentata e contribuisce a rendere “più morbido” e diversificato l’approccio alla vacanza in montagna, non più solo prerogativa di un universo maschile, sportivo e tecnico. Oggi, infatti, la vacanza in montagna risponde ad evolute ed eterogenee esigenze di: evasione da una quotidianità frenetica e ricca di impegni (lavoro, famiglia…); contenuti, quindi non solo come svago, ma anche come cultura, tradizioni locali, storia; piacere della buona tavola, del paesaggio, del contatto con la natura; gratificazione, derivante dall’avere un momento tutto per sé, e ovviamente relax, comfort e attività fisica».

Analizzando alcuni dati, emerge chiaramente come la componente femminile rappresenti quasi la metà (47%) di coloro che scelgono la montagna per le proprie vacanze, sfatando un luogo comune che vede principalmente nel soggetto maschile il principale fruitore della montagna, e sia portatrice di interessi e bisogni differenti da quelli maschili.

Nell’indicazione del profilo delineato di chi sceglie questa meta, un’altra informazione interessante è quella che evidenzia come i turisti che optano per la montagna siano prevalentemente persone di età intermedia, con una fascia anagrafica che va dai 35 ai 54 anni.

Nella quasi totalità dei casi, si tratta di individui di successo, sicuri di sé che non si scoraggiano davanti alle difficoltà e che, anzi, amano l’imprevisto e le sfide della vita.

Sportivi, dinamici e dalla mente aperta, che dalla vita non desiderano tranquillità, ma progettualità ed impegno professionale e culturale.

Se per la maggior parte dei turisti generici il concetto di vacanza significa principalmente relax e comfort, per quelli che scelgono la montagna sembra emergere una certa inclinazione per la natura: l’81% delle persone intervistate dichiara di amare la natura e i luoghi incontaminati, mentre il 75% visita con piacere parchi e siti naturalistici.

Va anche sottolineato che questo genere di turista sembra avere scarso interesse per i villaggi turistici. Perché si tratta innanzitutto di individui culturalmente attivi anche nella quotidianità (non solo “in vacanza”), con alti livelli di partecipazione ad attività quali teatro, conferenze, visite a musei, monumenti, siti archeologici e librerie, molto più elevati rispetto al totale dei «vacanzieri» e al doppio della media della popolazione.

Fra le attività di svago e relax preferite spiccano le sagre e le manifestazioni tradizionali o locali, le fiere enogastronomiche, ma anche gli eventi sportivi dal vivo e le passeggiate, così come le escursioni nei parchi. Senza dimenticare l’attività fisica: tra le più diffuse vi sono la corsa leggera, il jogging e la palestra, in quanto sinonimo di vita sana e dinamica.

A differenza del totale dei «vacanzieri», chi sceglie la montagna trascorre tendenzialmente più periodi di vacanza durante l’anno con modalità di alloggio decisamente eterogenee (albergo o pensione, affitto di un appartamento, ospitalità di parenti e amici o la casa di proprietà). Le montagne italiane, poi, non esercitano solo una grande attrazione per la stagione sciistica, ma riscuotono buoni apprezzamenti anche nei mesi estivi.

Da segnalare come il target di riferimento si contraddistingue per un alto livello di autonomia non solo nella vita, ma anche nell’organizzazione delle proprie vacanze (dagli spostamenti all’alloggio), che sono sempre più personalizzate e “su misura”.

Inoltre, il soggiorno in montagna è motivato dallo sport e dalla ricerca di divertimento, ma allo stesso tempo, anche per un buon relax.

La montagna, mostra così un ampio ventaglio di offerte, sia per i più dinamici sia per chi vuole rigenerarsi o conoscere il territorio circostante. E a preferire la vacanza ad alta quota sono, in primis, le coppie ma anche le famiglie che intendono avvicinare i bambini alla montagna, scegliendo di alloggiare soprattutto in albergo o in abitazione privata.

Sono frequenti, infatti, i contatti diretti con strutture e prenotazioni o per le richieste di informazioni online, a conferma di un segmento di clientela che rappresenta la popolazione moderna, evoluta ed esigente. È la novità sembra essere rappresentata dal fatto che a scegliere queste destinazioni sia proprio il genere femminile.

Chi l’avrebbe mai detto.