Elezioni 2006: L´editoriale di Giorgio Durante

Cresce la polemica, per la diaspora in seno alla Margherita, alti i toni, e questo non ci dispiace. Covello Vecchio macchinista democristiano, si scontra con lo straripante Pirillo e se ne dicono di tutti i colori, questo fa bene alla dialettica politica, crea interesse e nello stesso tempo si vengono a conoscere le cose, anzi le cosucce di basso livello che combinano. La gente in questo modo si fa un´idea dell´ambiente, altrimenti si potrebbe pensare che sono tutte persone per bene. Il listone Pirillo Loiero vede candidati molti compagni di merende dell´uno e dell´altro, il delfino di Donnici, il medico Reggino uomo di fiducia di Loiero, il giovane del Giudice, la Catizone, alla quale chissà cosa hanno promesso visto che ha bussato a diverse porte in cerca di garanzie e di certezze, ci chiediamo quali certezze ha ricevuto da Loiero & C. Un´altra domanda ci sorge spontanea, possibile che al di fuori dalle logiche tradizionali, si possa tentare di spostare migliaia di voti, verso una lista nuova e anomala, nello stesso tempo? I voti sono un appendice del Candidato? i 13.000 di Pirillo seguiranno Pirillo? le risposte le avremo l´11 Aprile nel frattempo speriamo che la gente si riappropri dell´unica arma rimasta nelle sue mani, il voto. Ci sono tante persone serie in tutte le liste, basta individuarle e sostenerle, nessuno oggi è in grado, come accadeva una volta di promettere posti o altro, tanto meno di mantenere le promesse fatte. Il rassiurante chiuso della cabina può essere un´occasione per mandare un segnale forte ad una classe politica, certa di avere i voti per corredo.