Elezioni Calabria: i conti non tornano

Elezioni Calabria:  i conti non tornano Era già capitato; una nostra denuncia, alle ultime amministrative della città di Cosenza, aveva evidenziato – come riportato dagli organi inquirenti – gravi irregolarità in alcuni seggi elettorali. Poi nel locale porto delle nebbie, si è inabissato tutto. Adesso la questione è più grande e sostanziale; iniziano già ad uscire le prime illazioni e soprattutto è evidente che la legge elettorale regionale, rabberciata all’ultimo minuto, è una sorta di rompicapo difficile da cui venirne fuori, ammesso che sia regolare la sua entrata in vigore. Le questioni sono tante, ma c’è ne una alla quale le istituzioni tutte devono rispondere a partire dal Viminale, alle Prefetture, all’Ufficio elettorale regionale. MDC anche per il suo ruolo riconosciuto dalle istituzioni nazionali, non può esimersi dal chiedere trasparenza; qui si parla del diritto fondamentale sancito dalla Costituzione: il diritto di voto e di elezione dei propri rappresentanti.
La questione: l’ufficio regionale elettorale, che ha avocato a sè la gestione delle consultazioni, esautorando di fatto il Viminale _ ed anche su questa poco chiara vicenda chiediamo chiarezza – dichiara un numero di elettori pari a 1.887.078; questi gli altri dati ufficiali presi pari pari dal sito ufficiale della Regione Calabria; Voti validi 1.064.003, Schede nulle 33.218, Schede bianche 21.040, Schede contestate 168, Totale 1.118.429, Non votanti 768.649.  Le nostre perplessità: i residenti Istat ultimo dato 2009, risultanti dal sito ufficiale, sono 2.008.709, di cui non aventi diritto al voto – perché al di sotto dei diciotto anni – 362.685; dato al quale bisogna aggiungere i residenti non aventi diritti politici che sono la maggior parte degli immigrati, e che sono qualche altro migliaio, andando così ad ingrossare le fila di coloro che non hanno diritto al voto.  Restando nell’ufficialità a noi risulterebbero come aventi diritto al voto un numero di elettori pari a 1.646.024, dedotto dai dati Istat al 2009, mancante  – per come sopra rappresentato – di altre migliaia di non aventi diritto, insomma questo valore – 1.646.024  – è il valore assoluto arrotondato per difetto; nonostante ciò ecco la discordanza: 241.054, elettori considerati in più e che secondo una nostra stima potrebbero approssimarsi anche ai trecentomila. L’astruso meccanismo elettorale fa sì che noi cittadini, nel dedalo di cifre, percentuali e numeri, rischiamo di perderci e di non capirci più nulla. In ogni caso, questi sono i nostri conti basati su dati ufficiali; elettori dichiarati dagli uffici regionali 1.887.078, calcolati da noi 1.646.024, la differenza è appunto di 241.054. Questo è il numero delle schede stampate? Come si spiega la differenza? E se fosse stato sovrastimato il numero degli aventi diritto al voto, le schede in circolazione in più che fine hanno fatto? Vorremmo aver torto su tutto, ma è certo iche n questo momento regna una grande confusione. Ogni giorno cambiano gli eletti, si annunciano ricorsi e si mette in discussione la validità della stessa legge elettorale. Una cosa è certa: alle prossime elezioni chiederemo l’intervento degli osservatori internazionali per garantire la regolarità del voto, come del resto si fa in Afganistan e nel Burkina Faso.

Giorgio Durante Presidente MDC