ELEZIONI COMUNALI 2006: ISTRUZIONI PER L’USO

Adesso è veramente il momento di agire. L’uomo giusto al momento giusto si propone alla vostra attenzione.Si tratta di un uomo lontano dalla politica intesa nell’accezione moderna del termine come esercizio del potere finalizzato al clientelismo, al nepotismo ed alla demagogia, di un uomo che intende la politica democratica nel suo significato etimologico cioè mettersi al servizio del governo del popolo. A giudizio del sottoscritto non può esistere oggi un concetto più moderno ed attuale. Nell’ epoca presente la società ha raggiunto un grado di complessità estremo che si estrinseca nella molteplicità di esigenze e di bisogno dei cittadini. Mai come oggi è necessario che coloro i quali prendono le decisioni di governo siano vicini alle caleidoscopiche aspettative della società contemporanea.Ritengo indispensabile che il concetto abusato di politica partecipata trovi una reale attuazione e non rimanga un vuoto slogan pubblicitario.A mio giudizio il primo passo verso l’attuazione di un vero rinnovamento sociale non può prescindere dal ricambio generazionale della classe dirigente. E’ indispensabile che si creino degli spazi per uomini nuovi che intendono la politica come servizio, che disprezzino il clientelismo come esercizio di potere finalizzato al sottrarsi alle verifiche dei risultati conseguiti al termine del mandato.L’elettorato deve prendere coscienza del proprio potere ed esercitarlo in maniera punitiva bocciando la classe politica che ha utilizzato il mandato al solo scopo di creare sistemi di potere utili al perpetuarsi del consenso elettorale di cittadini bisognosi e sottomessi.Bisogna prendere coscienza del fatto che l’attuale sistema elettorale premia coloro i quali hanno costruito il consenso servendosi della loro posizione privilegiata e rende quasi impossibile l’elezione di un comune cittadino sia pure volenteroso e disponibile a mettersi al servizio della collettività.La pletora di candidature frammenta i consensi senza intaccare la forza elettorale basata su solide basi clientelari. In tal modo coloro i quali costruiscono le liste di candidati creano una coorte di sostenitori del candidato vincente del quale conoscono a priori la capacità di ottenere suffragi.In definitiva l’assetto di un Consiglio Comunale è costruito in solitudine dagli oligarchi e risulta indipendente dalla volontà dei cittadini.L’unico modo per smantellare tale perverso sistema è l’uso intelligente del proprio voto. Ciascun cittadino dovrebbe analizzare attentamente l’elenco di nomi che compongono la lista presentata dal partito per il quale intende votare, individuare la persona che notoriamente può ottenere consistente consenso e non votarla. Poi cercare con attenzione nell’elenco dei candidati uomini o donne liberi e sganciati da circuiti clientelari; uomini coraggiosi che abbiano la forza di combattere dialetticamente per l’affermazione di scelte finalizzate al bene della collettività; uomini dotati di adeguati strumenti culturali da mettere al servizio dei cittadini; uomini che intendono battersi per ideali di giustizia ed equità sociale; uomini che possano mettere a disposizione di tutti le loro esperienze professionali; uomini che non intendano le nomine di sottogoverno come strumento di consenso; uomini che non intendano servirsi della loro posizione per sistemare i loro parenti nei posti di potere; uomini che abbiano il coraggio di servirsi della collaborazione dei migliori e non dei più manovrabili; uomini che abbiano il coraggio di sottoporre le scelte più importanti al vaglio dell’opinione pubblica attuando così una vera gestione partecipata della Cosa Pubblica; uomini che abbiano il coraggio di rendere pubblica la consistenza del proprio patrimonio personale all’inizio ed al termine del mandato, giustificandone l’eventuale incremento; uomini che temano di incorrere nei rigori della legge; infine uomini che abbiano il coraggio di sottoporsi al giudizio dell’elettorato a mani nude e che in caso di bocciatura sappiano incassare l’insuccesso e sportivamente sappiano lasciare spazio ad uomini nuovi e più capaci per il progresso sociale, culturale ed economico della propria terra perché il buon governo della Cosa Pubblica produce ricchezza. Per tutti!Pier Paolo Greco Candidato al Comune di Cosenza per Italia dei Valori