Elezioni Politiche: Candidature Fatte?

E´ encomiabile la passione, così come la sforzo, che l´Associazione Oltre il Mare sta impiegando per arrivare alle primarie, a far contare i movimenti, a fare liste che siano espressione non solo dei partiti ma anche della, cosiddetta, società civile. A fine settimana ci sarà a Roma una convention, preparata e diffusa a dovere, nella quale, i tempi stringono, si verificherà la percorribilità delle ipotesi avanzate e fin qui tenacemente difese e reiterate.Intanto, però, i tempi stringono, appunto: le notizie riportate dai giornali nazionali parlano chiaro, si va alla stretta finale con i vertici dei partiti in pratica in riunione permanente per definire candidature e teste di lista, a prescindere da liste civiche, che non sono contemplate, anzi sono escluse.Calabria: ingresso di Calipari e Latorre, deputato pugliese uscente, entrambi al Senato. Camera, ma qui l´indiscrezione è dei giornali locali, Franchino, Midaglia, Pacenza, Genova, Pignataro pronti per la Camera. Sto parlando dei Ds, in cui, quindi, al momento Nuccio Iovene, senatore uscente, correntone, non c´è (una sola legislatura e a mio giudizio lavoro molto buono). Se i numeri prevedibili sono 4 ai Ds e 3 alla Margherita alla Camera, con lista comune, e 2 (e mezzo) ai Ds al Senato, i giochi sembrano fatti. Minniti, Intrieri, Amendola o Soriero a Catanzaro, uno del lotto sopra detto a Cosenza. Con l´incognita, però, di probabilissime presenze extracalabresi anche alla Camera e un possibile riposizionamento di Iovene alla Camera stessa. E Principe? E Fuda, e Alessando Bianchi? Poi sottosegretari, viceministri e ministri, da eletti si dimetteranno, Prodi certamente opterà per altrove, e si farà posto a chi segue: in quanti non può dirlo, ora, nessuno.I Socialisti hanno Mancini (in corsa anche per il sindaco di Cs), Pappaterra, Cesare Marini: i conti quadrano più agevolmente (ma Zavattieri?).Italia dei Valori con Aurelio Misiti ce la farà con il quorum? E l´Udeur, fra i seggi ottenuti, punta anche alla Calabria? Rifondazione Comunista sceglie i no global, mentre dei Verdi e dei Comunisti Italiani ancora si percepisce poco.Margherita e quota Prodi. Pare che Geppino Camo non faccia parte dei candidati, fra cui dovrebbero esserci , fra Camera e Senato, Meduri (Rc), Veraldi (Cz), Franco Bruno (Cs), Laratta, Perugini ecc., ma qui la questione è strettamente intrecciata con la scelta a sindaco di Cs (Perugini, nella competizione a tre?).Pensierini della sera: 1) I movimenti o fanno presto e decidono di buttarsi nella mischia, a prescindere dal via libera che nè Prodi, se pure a malincuore, nè gli altri, convintamente, mai daranno, o i giochi questi sono, a ricordare a tutti che i movimenti non possono ricordarsi di muoversi solo a ridosso di elezioni, e a ricordare tutto il resto di cui più volte e diffusamente ci siamo occupati, non ultime ingenuità e velleitarismi sproporzionati. 2) Se si punta a vincere e a governare (ci sono tutte le condizioni) si può desertificare di rappresentanze elettive un territorio, e perdipiù un territorio sofferente come la Calabria, con colonizzazioni (ed estemporaneità) così evidenti? Ancora: siamo certi che ceto partitico e ruolo parlamentare, soprattutto se di governo, siano interscambiabili? Ai posteri l´ardua sentenza, chè ai viventi è dato solo di subire in silenzio.Spedito da CHI CRITICA E NON ROSICA