“Euroschiavi” &#45 I segreti del signoraggio &#45

“Euroschiavi” &#45 I segreti del signoraggio &#45http://video.google.com/videoplay?docid&#618208628600166597158#&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45&#45di Manuel Zanarini Nel precedente articolo sul Signoraggio primario, abbiamo visto come le Banche Centrali riescano ad evitare di versare miliardi di Euro agli Stati nazionali, secondo alcuni analisti si parla di circa 700 miliardi di Euro all’anno per la sola Italia. Ma una volta trattenuti dove finiscono questi soldi?Esistono due multinazionali, l’Eurostream e la Clearstream, che si occupano del “clearing”, cioè un sistema di compensazione finanziaria internazionale tra società, quindi anche tra banche, che permette di trasportare elettronicamente titoli e valori per i suoi clienti, di fargli passare le frontiere degli Stati, e di assicurarne la conservazione (nel senso che fisicamente detiene i titoli, mentre i passaggi sono solo elettronici). In pratica sono delle camere di compensazione in cui vengono conservati e scambiati titoli e valori, ma solo a livello elettronico.Mentre su Eurostream tutto sembra chiaro, sul conto di Clearstream i dubbi sono molti, tanto che si è scritto un libro (Revelation$ di Denis Robert) e alcune indagini giudiziarie l’hanno coinvolta.Bisogna ricordare che nel Mondo il 95&#37 delle transazioni sono finanziarie, mentre solo il 5&#37 riguarda beni e servizi, quindi si capisce facilmente il volume di denaro che circola dentro queste camere di compensazione&#59 infatti Clearstream si occupa di circa 50.000 miliardi di Euro all’anno, con un profitto che nell’anno 2000 è stato di 215 milioni di Euro!!!!E’ per tutti chiaro che, vista la delicatezza delle operazioni svolte, la trasparenza dovrebbe essere il requisito principale, purtroppo non è così&#59 infatti le società che si occupano dei controlli sono strutture interne alla stessa società, tanto che è stato riconosciuto un margine di errore di 1,7 miliardi di Euro nei titoli nei suoi conti, cifra che è equivalente al debito estero pubblico del Terzo Mondo!!Non solo, Clearstream funziona tenendo liste di multinazionali e banche di tutto il mondo, le mette in contatto ed organizza scambi elettronici di titoli tra loro, ma il problema è che non c’è modo di sapere i nomi delle strutture che sono dietro a queste operazioni.Ma per essere preoccupati, basta guardare i nomi compresi nelle liste, questi invece sono pubblici: società off&#45shore&#59 istituzioni finanziarie con sedi in paradisi fiscali come Caiman, Jersey o Turk and Caicos&#59 fino a banche serie e non. Un esempio? Nel 1991 la banca pakistana BCCI fallì, nonostante questo, un mese dopo la sua chiusura ed il congelamento totale dei suoi averi Clearstream continuava a svolgere transizioni a suo nome e a rimborsare creditori privilegiati.Inoltre si è scoperto che accanto a Clearstream opera una multinazionale con sede a Clearwater, in Florida, la quale grazie a consulenti informatici, ha l’incarico di cancellare le tracce informatiche delle transazioni occulte, trasferendo così segretamente cifre consistenti.In seguito a queste rivelazioni, frutto del lavoro investigativo del giornalista Robert e dell’ ex&#45banchiere Ernest backes che lavorava per Clearstream, è stata aperta un’indagine in Lussemburgo, denominata “Clearstream affair”, con l’accusa di possedere una piattaforma internazionale per il riciclaggio di denaro sporco e di evasione fiscale.A seguito di questo scandalo, la Deutshe Borsche Clearing di Francoforte ha acquisito le azioni delle altre banche socie, diventandone l’ufficiale proprietaria, ma lo stesso Robert afferma che è impossibile stabilire chi ne siano i veri registi.A questo punto tutti i passaggi sono chiari. Le banche stabiliscono norme per redigere bilanci non corrispondenti alla realtà ( i GAAP) e sottrarre così miliardi di Euro agli Stati nazionali, poi spostano questi capitali grazie a Clearstream, quindi senza nessun controllo, verso paradisi fiscali o istituzioni che faranno una brutta fine, permettendo un bel riciclo di denaro.Ovviamente tutto questo a carico del cittadino e nel silenzio complice dei mass&#45media!http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id&#618643Clearstream, il Watergate francese. Villepin non vuole Sarko&acute&#59Si apre a Parigi il processo per l&acute&#59affaire “Clearstream”, il falso dossier che avrebbe dovuto bloccare la scalata di Nicolas Sarkozy all&acute&#59Eliseo implicandolo in una storia di tangenti per la vendita di fregate a TaiwanLunedí 21.09.2009Si apre a Parigi il processo per l&acute&#59affaire “Clearstream”, il falso dossier che avrebbe dovuto bloccare la scalata di Nicolas Sarkozy all&acute&#59Eliseo implicandolo in una storia di tangenti per la vendita di fregate a Taiwan. Sul banco degli imputati c&acute&#59è l&acute&#59ex primo ministro Dominique de Villepin, che fu il grande rivale nel centrodestra dell&acute&#59attuale presidente per le successione a Jacques Chirac. I quattro avvocato di Villepin chiederanno che sia revocata a la costituzione di Sarkozy come parte civile, in quanto il suo status di presidente pregiudicherebbe il diritto del loro assistito ad avere un giudizio equo. “Sono qui a causa delle volonta&acute&#59 di un solo uomo, a causa dell&acute&#59accanita volonta&acute&#59 di un solo uomo, Nicolas Sarkozy, che e&acute&#59 anche presidente della Repubblica francese”, ha dichiarato l&acute&#59ex premier al suo arrivo in tribunale. “Ne usciro&acute&#59 come un uomo libero e scagionato, so che la verità prevarrà”, ha assicurato.I fatti per quello che è stato ribattezzato “il processo del decennio” risalgono al 2004, quando Villepin era ministro degli Esteri e Sarkozy dell&acute&#59Economia. La lista dei conti dei beneficiari delle mazzette presso la finanziaria lussemburghese Clearstream fu falsificata da un ex consulente dei servizi segreti e trasmessa al giudice anticorruzione Renaud Van Ruymbeke da un “corvo”, rivelatosi poi essere l&acute&#59ex vicepresidente del gruppo di difesa Eads, Jean&#45Louis Gergorin, uomo vicino a Villepin. Il 55enne ex premier, che nega ogni responsabilità, rischia fino a cinque anni di carcere e un&acute&#59ammenda di 45mila euro per falsificazione di documenti, ricettazione e abuso di fiducia. Le udienze del processo per il “Watergate francese” dovrebbero durare quattro settimane ma per il verdetto bisognerà attendere diversi mesi. http://www.affaritaliani.it/politica/francia_processo_clearstream_villepin_sarko210909.html