Eva non c´è più, chi dopo Eva?

Eva Catizone non é più sindaco di Cosenza. In una giornata convulsa, che havisto la morte di Catera, giovane giornalista del Quotidiano, colpito dainfarto sulle scale del comune, non si é discussa la mozione di sfiduciaverso il sindaco. Lei s´era dimessa prima, e la lunghissima riunione deicapigruppo di maggioranza s´é conclusa con le dimissioni da consiglierecomunale dei rappresentanti della maggioranza e di non pochidell´opposizione, decretando lo scioglimento del consiglio, ilcommissariamento, le elezioni a giugno. Il tentativo di Eva di prenderetempo, perché le sue dimissioni non significavano automaticamente losciogliete le righe, avendo a disposizione venti giorni di tempo perritirare le dimissioni e nel frattempo giocare qualche carta di ricucitura,sono state vanificate dai vecchi volponi diessini e dai rampantimargheritini che hanno scritto la parola fine. Nello sconcerto di Eva e diqualche fido collaboratore che credevano di avere in mano un atoutdimostratosi poi spuntato.Che succederà ora, fra elezioni politiche e prossime amministrative? I Ds,Margherita, Mancini, si metteranno d´;accordo, o si andrà a ranghi sciolti? Ese si metteranno d´accordo, in forza di quale do ut des? E´ immaginabile, adesempio, un via libera dei Ds a Mancini, e, parimenti, il beneplacito diMancini alla Margherita? Dei Ds non s´intravedono candidati, e quindiparlare di convergenze verso di loro appare infondato. Eva che farà? Simetterà da parte, si candiderà da sola, si mette con Di Pietro, con Gentile,o cosa? Sul piano squisitamente della dignità e del decoro mi sento disuggerire ad Eva di prendersi una pausa di riflessione e non assumereiniziative né di lasciarsi andare a dichiarazioni che potrebbero, le une ele altre, nuocerle tanto sul piano personale che su quello politico.Comprendo il disappunto, e tutto ciò che si vuole, ma c´é bisogno difreddezza e di responsabilità per non imputtanire ulteriormente questa cittàche ha raggiunto e superato il livello di guardia della decenza,abbondandemente.C´é chi ha parlato di primarie: é l´unica chance che abbiamo per risalire lachina. Non solo con nomi e cognomi dei candidati, ma soprattutto con idee,prospettive e slanci di cui i candidati dovrebbero essere dotati. Se no lacittà continuera ad allontanarsi dal palazzo, se no le bande degli affaristiche hanno già alzato la testa faranno strame. Se tutto rimane dentro i pianisuperiori dei partiti non ce la faremo a ridare fiducia e forza a Cosenza. Massimo Veltri