Fassino:” Aria nuova con il PD”

In risposta a Fassino: “Altro che aria nuova!”La società civile Calabrese, che in piccolissima parte io rappresento, pur essendosi da tempo defilata sulle questioni del nascente partito democratico, non può non replicare alla provocazione che viene da alcuni dei suoi più eminenti rappresentanti. Qualcuno ci ha anche sfidato al confronto appellandoci di antipolitica, ma la cosa non ci offende affatto, ne aneliamo dalla voglia di confrontarci con chi conosciamo benissimo attraverso la sua opera, le sue scarse idee, e soprattutto per l’assoluta assenza di etica amministrativa, manifestate in un trentennio di gestione della cosa pubblica regionale. Ma voglio cogliere l’occasione per affermare che noi non rappresentiamo l’antipolitica, ma l’antipartitismo per come oggi inteso, affari e potere, ma soprattutto siamo per una politica alta, moderna, condivisa e al servizio delle istanze della collettività. Tuttavia l’occasione offerta dal titolo che i giornali hanno concesso a Fassino è in ogni caso molto ghiotta per esprimere, pubblicamente, giusto un paio di concetti. Non so nel resto dell’Italia, ma in Calabria l’aria che tira è sempre la stessa, farebbe bene Fassino a farsene una ragione, anzi è anche acre di fumo di auto bruciate, ma questa è un’altra questione. L’unica novità che c’è in Calabria, ed è sotto gli occhi di tutti, è il fermento della società civile, quella stessa società civile messa alla porta, dal sistema elettorale messo su per le primarie, dal nascente PD. Certo né io, nè nessuno di noi ritengo, si sarebbe seduto al tavolo con l’attuale e futura dirigenza del PD, ma ciò che si presenta come nuovo deve essere davvero nuovo, altrimenti è solo il vecchio rifatto, che rimane comunque impresentabile. Ma da questo orecchio la nomenclatura dei partiti, che confluiranno nel PD, non ci ha voluto sentire, e ha organizzato delle libere e democratiche elezioni dove i vertici sono già stati scelti. I cittadini Calabresi muoiono dalla voglia di correre ai seggi per poi trovare un unico candidato, in Bulgaria almeno era gratis, qui si paga un’euro, perché le cospicue somme erogate come rimborso elettorale non bastavano a finanziare questa farsesca messa in scena. Ma vi è di più, la corsa alle poltrone di seconda e terza fila è talmente accesa che ognuno dei candidati sta industriandosi con i mezzi più fantasiosi, alcune volte moderni altre volte anche ricattatori. Cosa c’è in ballo le seconde e terze file? In questa corsa sui cento metri dove il podio più in alto è già occupato? Come al solito riteniamo poltrone e prebende, il lupo perde il pelo ma non il vizio, anche dopo il lifting, malriuscito, di vecchi guru, che hanno attraversato tutta la storia della politica italiana del dopoguerra, e qualcuno anche le larghe maglie della giustizia. In ogni caso il vero day-after sarà dopo il 15 di Ottobre è la che aspettiamo l’effetto dirompente del nuovo, dove avranno imparato a gestire la cosa pubblica diversamente, ed in modo efficace ed etico soprattutto, i personaggi che saranno eletti nelle diverse posizioni del PD? Se Fassino ha mandato tutti a studiare, in qualche corso full-immersion non ci è dato di sapere, ma sappiamo che la buona amministrazione e l ‘etica non si impara nel breve tempo di un’elezione o solo cambiando acronimo, e questo la gente ormai lo sa. L’inadeguatezza e la sfrontatezza di quello che si vuole far passare per nuovo, è sotto gli occhi di tutti. Non ci saranno folle oceaniche, davanti ai seggi, forse ci saranno i soliti clienti, nonni e padri in cerca di posti di lavoro per i propri figli, o di qualche appaltuccio per la propria impresa, null’altro. E’ illusorio che dopo il 15 ottobre qualcosa possa cambiare per la gente, e tutti ne siamo ormai consapevoli, la battaglia, aspra e senza mezze misure in corso tra i vari candidati non è per offrire un futuro migliore a tutti noi, ma solo per garantirsi, una migliore collocazione al nuovo tavolo, per continuare a banchettare da soli, a spese dello sviluppo e del miglioramento delle condizioni di vita generali, se questa è la politica siamo fieri di essere tacciati di antipolitica. Un’antipolitica che trova nella mancanza di prospettive e progettualità, un momento di coagulo, che sarà quando prima vera proposta politica, e che intanto incassa le oltre centomila firme, raccolte anche perché questa politica seppur in minima parte onesta, si è dimostrata comunque inadeguata e sperperona. Giorgio Durante Presidente CalabrialibreComitato spontaneo Pro de Magistris