Finalmente Loiero si è accorto di noi

Dopo oltre un anno dalla sua elezione, e della sua visita nella nostra sede di Cosenza alla ricerca di suffragi ed appoggi, il Governatore ha risposto ad un segnale forte che gli abbiamo inviato. In un articolo apparso su tutta la stampa regionale, sul commissariamento della Camera di Commercio di Cosenza, l&acute&#59attacco che gli abbiamo portato lo ha condotto a risponderci in modo diretto ed inequivocabile. Noi restiamo del nostro parere riguardo la sua persona e lo abbiamo già più volte scritto, i fatti tra l&acute&#59altro ci danno ragione, sul suo convincimento che è l&acute&#59uomo del rinnovamento, tant&acute&#59è che anche sul neo eletto sindaco di Catanzaro ha parlato di novità nella politica. Se il rinnovamento è questo noi non abbiamo allora capito nulla, ma abbiamo la certezza che lo stato attuale di questo territorio e della pessima situazione socio economica calabrese è frutto della gestione cinquantennale di questa politica e di questi politici. Loiero ci vuole convincere che tutte le scelte da lui fatte vanno nel senso del rinnovamento, Pierino Rende è uomo nuovo, mentre sappiamo benissimo che si accompagnava a Riccardo Misasi e che nei suoi trenini delle preferenze multiple trovava ristoro elettorale, e così tutti gli altri, Donnici, Naccarato, la gran parte della dirigenza regionale. La verità è sotto gli occhi di tutti uno sfacelo, un presidente tutto proteso a gestire potere ed elezioni, a fare partiti ed a partecipare a sfide elettorali una dopo l&acute&#59altra per affermare ancor di più la sua forza, forza che dovrebbe invece esprimersi, nell&acute&#59antimafia, nella ricerca di soluzioni per l&acute&#59ambiente, per il lavoro, per l&acute&#59innovazione tecnologica, per la sanità, questo dovevano essere i suoi impegni prioritari non la continua contrapposizione politica tesa a crearsi le basi per un futuro percorso di successo per se e i suoi fidi, magari nel partito Democratico, di cui lui si ritiene uno dei precursori. Se il partito democratico è quello di Loiero, o anche pure quello, noi prendiamo le distanze da subito, se i metodi devono essere quelli dell&acute&#59attuale dirigenza Diessina, quelli della Margherita e del PDM, meglio tenersi alla larga. Noi siamo per una democrazia partecipata, laico e riformista, lo ribadiamo, e ci pare di poter dire che al momento nel panorama desolante della politica italiana non c&acute&#59è nessun partito che professi e si comporti conformemente a questi ideali.